Coronavirus, Ricciardi: “Meno di un Pronto Soccorso su 10 è pronto a una seconda ondata”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2020 11:29 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2020 11:30
Coronavirus, Ricciardi: "Meno di un Pronto Soccorso su 10 è pronto a una seconda ondata"

Coronavirus, Ricciardi: “Meno di un Pronto Soccorso su 10 è pronto a una seconda ondata” (Foto Ansa)

ROMA – Il 90% dei Pronto Soccorso in Italia è inadeguato alla nuova fase dell’emergenza coronavirus. A dare l’allarme è Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e rappresentante per l’Italia al Consiglio dell’Oms.

In una intervista al quotidiano il Messaggero l’esperto spiega che “meno di un ospedale su 10 è pronto ad affrontare una possibile seconda ondata”.

“I soldi ci sono – dice Ricciardi – oltre 200 milioni di euro per mettere in sicurezza i pronto soccorso. Il problema ora è spenderli in tempo per la fine dell’estate, per farsi trovare pronti. La verità è che oggi pochissimi ospedali si sono adeguati: meno di uno su 10”.

“Sarà fondamentale creare in tutti i pronto soccorso percorsi separati tra i pazienti che hanno i sintomi del coronavirus rispetto a tutti gli altri”, spiega ancora. 

“È essenziale scongiurare ogni tipo di contatto e commistione – avverte Ricciardi – si è visto a febbraio e marzo quali possono essere altrimenti le conseguenze”.

“Il ministro Speranza, con grande sforzo, è riuscito a ottenere lo stanziamento di 200 milioni di euro soltanto per i lavori nelle unità d’emergenza, più un miliardo e mezzo di euro per il rafforzamento della medicina territoriale”.

Tuttavia, prosegue, “mi preoccupano i tempi della burocrazia. Fino ad ora tante strutture non sono nemmeno riuscite a far partire i bandi”.

“Per paradosso – conclude – alcuni ospedali privati sono riusciti a trasformare i pronto soccorso, allestendo corsie separate, e aspettano di poter ricevere un contributo pubblico, mentre tanti ospedali pubblici, che pure avrebbero i soldi, non fanno partire i lavori”. (Fonte: Messaggero).