Coronavirus, lo studio: “Senza mascherine e distanziamento sociale a dicembre 700 morti al giorno”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2020 18:10 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2020 18:10
Coronavirus, lo studio: "Senza mascherine e distanziamento sociale a dicembre 700 morti al giorno

Coronavirus, lo studio: “Senza mascherine e distanziamento sociale a dicembre 700 morti al giorno (Ansa)

Coronavirus, senza mascherine e distanziamento sociale a dicembre 700 morti al giorno: le proiezioni di Worldometer

Senza mascherine e distanziamento sociale a dicembre si rischia di avere 700 morti al giorno per coronavirus. Sono le proiezioni di Wordometer, sito di elaborazione di dati statistici. 

Secondo quanto riferito dal Fatto Quotidiano, il rischio è quello di una nuova crescita esponenziale dei contagi dalla seconda metà di ottobre. Crescita che porterebbe ad un quadro disastroso a dicembre. 

“Il sito non tiene conto di eventuali misure restrittive o di ulteriori nuove aperture (come avrebbero potuto essere gli stadi), ma disegna tre scenari sulla base dei comportamenti individuali”, ha spiegato al Fatto il virologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti

Gli scenari di Worldometer

Gli scenari riguardano il primo lo status quo, il secondo una situazione in cui le misure di contenimento vengono applicate in modo rigoroso ed un terzo scenario in cui vengono allentate. 

Proprio in quest’ultimo scenario i casi potrebbero salire fino a 15mila al giorno già al primo novembre, per toccare quota 40mila a dicembre, con 700 morti al giorno. 

L’appello di Conte

Il Comitato tecnico scientifico, come anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, conoscono i dati e le proiezioni di Worldometer. E anche per questo il Cts ha dato lo stop alla riapertura degli stadi. 

“Dobbiamo dirlo a tutti, dobbiamo incrociare le dita, attenzione – ha sottolineato in merito il premier – : il fatto di riuscire a gestire la pandemia non significa che ne siamo fuori. Noi non siamo fuori dalla pandemia, nonostante ci siano ancora e per fortuna sparute espressioni di negazionismo. Siamo ancora in una condizione difficile, ma ragionevolmente, se riusciamo a rispettare le regole, potremmo gestirla riducendola quanto prima”. (Fonti: Il Fatto Quotidiano, Ansa)