Coronavirus, i sintomi più comuni: febbre e congiuntivite. Solo dopo tosse e raffreddore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Febbraio 2020 20:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2020 20:26
Coronavirus, i sintomi più comuni: febbre e congiuntivite in un primo momento. Solo dopo tosse e raffreddore

Coronavirus sintomi più comuni: febbre e congiuntivite. Solo dopo tosse e raffreddore (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Coronavirus: febbre e congiuntivite sono i sintomi più comuni dell’infezione da 2019-nCoV, mentre sintomi tipici delle malattie respiratorie, come raffreddore e tosse possono comparire in un secondo momento: è quanto emerge dalla prima pubblicazione che descrive in modo sistematico il modo in cui si manifesta l’infezione, pubblicata sul Journal of the American Medical Association (Jama).

La ricerca è stata coordinata dall’Università di Wuhan, la città nella quale sono emersi i primi casi di infezione, ed è stata condotta su 138 pazienti ricoverati nell’ospedale Zhongnan. “È il primo studio comprensivo che descrive in dettaglio i sintomi”, ha commentato Andrea Crisanti, ordinario di Malattie infettive dell’Università di Padova.

“La congiuntivite e l’arrossamento degli occhi è ima manifestazione collaterale, ma abbastanza comune”, ha detto ancora l’esperto riferendosi ai sintomi dell’infezione da coronavirus 2019-nCoV, che viene indicata con la sigla Ncip, acronimo che sta per polmonite da infezione da nuovo coronavirus.

La ricerca pubblicata su Jama indica che la febbre è il sintomo più comune, rilevato in 136 dei 138 pazienti analizzati, pari al 98,6%); il senso di affaticamento è stato rilevato in 96 pazienti (69,6%). Meno frequente la tosse secca, presente in 82 pazienti (59,4%), seguita da dolori muscolari (48 pazienti, pari al 34,8%) e affanno (43 pazienti, pari al 31,2%). Molto meno frequenti sono invece mal di testa, capogiro, dolori addominali, diarrea, nausea e vomito.

“I dati suggeriscono che è avvenuta una rapida trasmissione dell’infezione da uomo a uomo”, osservano gli autori della ricerca, dalla quale emerge che il tasso di trasmissione è pari a 2,2, vale a dire che ogni persona con l’infezione da coronavirus può contagiarne altre due. (Fonte Ansa).