Coronavirus e sintomi: i rischi per obesi e malati di diabete

di Caterina Galloni
Pubblicato il 30 Agosto 2020 20:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2020 9:25
Influenza e Covid, nei sintomi una differenza c'è: quello che arriva prima tra i due

Influenza e Covid, nei sintomi una differenza c’è: quello che arriva prima (Foto d’archivio Ansa)

I sintomi più diffusi tra chi è positivo al Covid-19 sono la tosse persistente, febbre alta, perdita del gusto e dell’olfatto.

Il Sun riporta recenti studi sui sintomi del Coronavirus: studi che hanno evidenziato una fascia di persone più sensibili alla forma più grave della malattia.

Coronavirus sintomi: le persone più a rischio

Le minoranze asiatiche, afroamericane e le persone affette da obesità e diabete. Secondo Sheena Cruickshank, docente di scienze biomediche presso l’University of Manchester, l’unico effetto collaterale comune, che spiegherebbe perché questi gruppi si ammalano nella forma più grave, è la cosiddetta “tempesta di citochine” o ipercitochinemia.

Un’infiammazione riscontrata in tutti i gruppi.  

Su The Conversation, Cruickshank ha spiegato che i rischi associati a diabete, obesità, età e genere sono tutti legati a un irregolare funzionamento del sistema immunitario quando una persona contrae il virus.

In alcuni pazienti, infatti, se il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo può provocare gravi danni ai polmoni.

“Nella risposta immunitaria le citochine possono essere molto potenti e bloccare la riproduzione dei virus.

“Tuttavia, alcune azioni delle citochine se fuori controllo possono provocare dei danni” spiega la Cruickshank.  

Ed è  esattamente ciò che accade in una “tempesta”. Molti globuli bianchi creano citochine ma a scatenare queste cosiddette tempeste responsabili maggiori sono i monociti e macrofagi.

“Se adeguatamente controllate, queste cellule sono una forza positiva, in grado di rilevare e distruggere le minacce, eliminare e riparare i tessuti danneggiati e portare in soccorso altre cellule immunitarie”, ha aggiunto.

I rischi per i diabetici

Secondo l’esperta, da alcuni studi è emerso che avere il diabete raddoppierebbe il rischio di morire di coronavirus. Se non è tenuto sotto controllo, i livelli elevati di glucosio potrebbero diventare molto pericolosi.  

“Il virus che causa il Covid-19 ha bisogno di qualcosa a cui attaccarsi. E ha scelto una superficie cellulare proteica chiamata ACE2.

Il glucosio aumenta i livelli di ACE2 presenti su macrofagi e monociti, aiutando il virus a infettare proprio quelle cellule che, invece, dovrebbero contribuire  a ucciderlo” spiega la Cruickshank.

“Una volta che il virus è al sicuro all’interno di queste cellule, le induce a produrre numerose citochine infiammatorie, dando il via alla tempesta”.

La ricerca ha dimostrato che i macrofagi degli individui obesi sono ideali per far prosperare la SARS-CoV-2. (Fonte: Sun)