Coronavirus, studio Usa: “Può resistere anche 17 giorni sulle superfici”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 14:50 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 14:50
Coronavirus, studio Usa: "Può resistere anche 17 giorni sulle superfici"

Coronavirus, studio Usa: “Può resistere anche 17 giorni sulle superfici” (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Il coronavirus potrebbe resistere fino a 17 giorni sulle superfici. E’ quanto sostengono gli autori di uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, diffuso lunedì 23 marzo.

Il nuovo coronavirus o Covid-19 è stato individuato “su una serie di superfici delle cabine sia di passeggeri infettati sintomatici e sia di asintomatici, fino a 17 giorni dopo che avevano lasciato le cabine”, si legge nella ricerca dei Cdc.

Il report ha esaminato le misure emanate dal governo giapponese e da quello statunitense per contenere i contagi da coronavirus sulle navi Diamond Princess, nella baia di Yokohama, e Grand Princess, in California. 

In entrambi i casi passeggeri ed equipaggio sono stati messi in quarantena a bordo dopo che gli ospiti precedenti, seppure asintomatici, sono risultati positivi dopo l’attracco.

Il virus “è stato identificato su una varietà di superfici in cabine di passeggeri infetti sia sintomatici che asintomatici fino a 17 giorni dopo che le cabine erano state lasciate libere sulla Diamond Princess ma prima che fossero condotte le procedure di disinfezione”, hanno scritto i ricercatori. 

Un precedente studio aveva mostrato i tempi di resistenza del virus su quattro superfici: rame, cartone, acciaio inossidabile e plastica. Ne era emerso che i materiali più “inospitali” per il virus sono  il rame e il cartone con un dimezzamento della capacità infettiva in meno di due ore per il primo materiale e entro 5 ore abbondanti nel caso del secondo. Un abbattimento completo dell’infettività è stato osservato rispettivamente dopo le 4 ore per il rame e le 24 ore per il cartone.

Più lunga la persistenza sulle altre due superfici. Sull’acciaio inossidabile la carica infettante risultava dimezzata solo dopo circa 6 ore, mentre ne erano necessarie circa 7 per dimezzarla sulla plastica. Questo dato si associava a un tempo decisamente più lungo, rispetto ai primi due materiali, per osservare un completo azzeramento dell’infettività: almeno 48 ore per l’acciaio e 72 per la plastica. Il rischio, quindi, diminuisce notevolmente al passare delle ore ma non si annulla se non dopo qualche giorno. (Fonti: Agi, Cdc)