Coronavirus, Montagnier (Nobel Medicina): “Virus manipolato per un vaccino Aids”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 13:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2020 10:05
Coronavirus, Montagnier (Nobel Medicina): "Virus manipolato per un vaccino Aids"

Coronavirus, Montagnier (Nobel Medicina): “Virus manipolato per un vaccino Aids” (Foto Ansa)

ROMA – Il coronavirus sarebbe un virus manipolato, uscito accidentalmente da un laboratorio cinese a Wuhan dove si studiava il vaccino per l’Aids. Lo afferma il professore Luc Montagnier, Nobel per la Medicina 2008, ai microfoni del podcast francese, specializzato in medicina e salute, “Pourquoi Doctor”.

Secondo il professor Montagnier, che nel 2008 ha scoperto scoperto l’Hiv come causa dell’epidemia di Aids insieme a François Barré-Sinoussi, la Sars-CoV-2 è un virus che è stato lavorato e rilasciato accidentalmente da un laboratorio di Wuhan, specializzato per la ricerca sui coronavirus, nell’ultimo trimestre del 2019.

“Con il mio collega, il biomatematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus Rna”, ha spiegato il Nobel nella sua intervista con il dottor Jean-François Lemoine.

“Non siamo stati primi, un gruppo di ricercatori indiani ha cercato di pubblicare uno studio che mostra che il genoma completo di questo virus che ha all’interno delle sequenze di un altro virus, che quello dell’Aids. Il gruppo indiano ha ritrattato dopo la pubblicazione. Ma la verità scientifica emerge sempre. La sequenza dell’Aids è stata inserita nel genoma del coronavirus per tentare di fare il vaccino”.

Il biologo Picozza: “Per il vaccino ci vuole almeno un anno”.

Il vaccino contro il coronavirus? Non arriverà prima di un anno. A dirlo, a Latinatu.it, è il biologo Mario Picozza.

Dalla sperimentazione in vitro si potrà passare ai test sugli animali e quindi alla somministrazione del farmaco ad alcune decine di pazienti sani, per quantificare il rischio di effetti collaterali. In questa fase della sperimentazione che si troverà tra due settimane l’azienda Advent-Irbm di Pomezia. 

Ma i test sui pazienti sani potrebbero richiedere diversi mesi. Solo allora, nel caso confermino che il vaccino è sicuro, si potrà passare alla sperimentazione su un bacino più ampio di pazienti a rischio contagio.

L’irbm, scrive Latina.it, vorrebbe procedere sugli operatori sanitari dei reparti Covid-19. A quel punto, ma solo dopo altri mesi, si potrà comparare il numero dei contagi e la sintomatologia tra le persone vaccinate con quelli di un campione di individui non vaccinati con lo stesso grado di esposizione al rischio d’infezione.