Coronavirus vaccino è il Piano B: trovarlo non è una certezza. Per Hiv non trovato da decenni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Aprile 2020 9:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2020 10:17
Coronavirus vaccino subito è il Piano B: trovarlo non è una certezza. Per Hiv non trovato da decenni

Coronavirus vaccino è il Piano B: trovarlo non è una certezza. Per Hiv non trovato da decenni (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Coronavirus vaccino, quando arriva? In fretta, in fretta, di corsa. La gente lo aspetta il vaccino anti coronavirus, lo vuole, lo sollecita. E laboratori e aziende di tutto il mondo lo stanno cercando il vaccino come forse mai altra cosa fu cercata.

Tutti lo cercano e di dà per scontato che la ricerca abbia buon fine, che insomma il vaccino anticoronavirus si trovi sembra ovvio, scritto, ineluttabile, sicuro, indiscutibile. Vaccino ci spetta, questa è l’emozione, il sentir comune.

Tanto che la discussione, la reciproca consultazione, l’informazione e il precipitato di tutto questo in forma di opinione è che il vaccino è già in viaggio. I più ottimisti (e disinformati) dicono che arriva tra sei mesi, quelli che ne sanno qualcosa (appena qualcosa) in più dicono arriva tra diciotto mesi. Ma che vaccino arrivi, nessuno nella discussione pubblica lo mette neanche lontanamente in dubbio.

Se vaccino sarà, sarà nei tempi di un vaccino. Ci vuol relativamente poco tempo a trovarlo in laboratorio un vaccino. Questo è il tempo dei ricercatori, un tempo non lungo visto l’impegno planetario nella ricerca. Poi, anche se il vaccino fosse pronto domani, la sperimentazione. Per vedere se funziona e se non fa male all’organismo.

La, anzi le due sperimentazioni, hanno un tempo non comprimibile. Circa 10 mesi, qualcosa di meno bruciando qualche tappa. Poi occorre fabbricarlo su scala industriale e distribuirlo e somministrarlo a miliardi di esseri umani. Un anno e mezzo, diciotto mesi sono quasi una botta di ottimismo.

Ma tutti aspettiamo il vaccino che spazzerà coronavirus via dalla faccia della Terra. Può essere, probabile, mica sicuro. Non sempre si trova vaccino specifico contro tutti i virus. Virus Hiv, quello che ingenera Aids, sono decenni che si cerca un vaccino senza trovarlo. E Aids ha fatto decine di milioni di morti sul pianeta.

Anche fosse trovato, vaccino anticoronavirus potrebbe somigliare nei suoi effetti ai vaccini annuali anti influenza: garantire immunità diffusa ma non totale alla totalità della popolazione. Potrebbe non essere trovato, potrebbe essere trovato ed essere efficiente e protettivo ma non in maniera totale, potrebbe essere trovato e funzionare da scudo totale e impenetrabile come altri vaccini. Al momento l’ipotesi migliore è anche la più probabile ma, come si dice, non sta scritto da nessuna parte.

Quindi vaccino ci spetta è solo un sentimento, non un dato di fatto. Stati, governi, cittadini e psicologia collettiva faranno bene, nell’attesa del vaccino, a concentrarsi sulla ricerca di farmaci specifici anti coronavirus (tutti quelli esistenti non possono, per definizione, esserlo anti coronavirus).

E sulla predisposizione di punti ospedalieri Covid 19 e solo Covid 19 (mostrando di aver appreso la lezione secondo cui gli ospedali possono diventare moltiplicatori e diffusori del contagio). E sui sistemi e mezzi di pronta individuazione dei nuovi casi e catene di contagio, prima che diventino focolai. 

Perché vaccino sarà, forse. Ma è meglio, molto meglio avere, come usa dire, un piano B. Anzi, quello fatto di farmaci specifici, specifici ospedali e procedure di contenimento è il vero piano A. Allo stato dei fatti il vaccino non può che essere il piano B.