Il Coronavirus ha un “fratello” nato in Spagna: si chiama 20A.EU1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 10:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 10:23
Coronavirus seconda ondata 13 volte più contagioso rispetto alla prima ondata: colpa di una mutazione

Coronavirus 13 volte più contagioso rispetto alla prima ondata: colpa di una mutazione (Foto d’archivio Ansa)

Il Coronavirus ha un “fratello” nato in Spagna: la nuova variante del virus che circola in Europa si chiama 20A.EU1.

Una nuova variante di Coronavirus aleggia sull’Europa: è nato in Spagna, si chiama 20A.EU1. La variante di Sars-Cov-2 è emersa all’inizio dell’estate 2020.

Coronavirus: la variante nata in Spagna

La variante è stata osservata per la prima volta in Spagna a giugno e da luglio ha una frequenza superiore al 40%. Sebbene non ci siano prove che sia più pericolosa di altre, la sua diffusione potrebbe fornire indicazioni sulle politiche di viaggio adottate dai Oaesi europei.

E’ quanto dimostra uno studio pubblicato su medRxiv, server che ospita lavori scientifici in preprint, ovvero in attesa della loro pubblicazione su rivista scientifica.

In Europa circolano centinaia di varianti del virus

Nella sola Europa circolano attualmente centinaia di diverse varianti del nuovo coronavirus. Sono varianti caratterizzate da mutazioni nei loro genomi. Tuttavia, solo pochissime di queste si sono diffuse con successo e sono diventate prevalenti quanto quella appena identificata, denominata 20A.EU1.

Al di fuori della Spagna, la frequenza di questa variante è aumentata da valori molto bassi osservati prima del 15 luglio. Fino al 40-70% registrato a settembre in Svizzera, Irlanda e Regno Unito. È diffusa anche in Norvegia, Lettonia, Paesi Bassi e Francia, mentre poco si può dire sugli altri paesi europei.

Le differenze rispetto alle sequenze originali

Le sequenze in questo cluster differiscono dalle sequenze originali in 6 o più posizioni, inclusa la mutazione A222V nella proteina spike e A220V nella nucleoproteina. Nello studio, sottolineano i ricercatori dell’Università di Basilea, del Politecnico di Zurigo e del consorzio SeqCovid, in Spagna, “mostriamo che questa variante è stata esportata più volte dalla Spagna in altri paesi europei e che gran parte della diversità di questo cluster originato in Spagna si osserva ora in tutta Europa”.

“È importante notare – sottolinea Emma Hodcroft dell’Università di Basilea, autrice principale dello studio – che attualmente non ci sono prove che la diffusione della nuova variante sia dovuta a una mutazione che aumenta la trasmissione o ha un impatto sull’esito clinico”.

Fatali furono i viaggi consentiti in Estate

I ricercatori ritengono, piuttosto, che l’espansione della variante sia stata facilitata dall’allentamento delle restrizioni di viaggio e dalle misure di allontanamento sociale in estate. Per quanto diffusa, tuttavia, “non è l’unica variante in circolazione nelle ultime settimane e mesi”, mette in guardia il professor Richard Neher dell’Università di Basilea, uno dei principali ricercatori dello studio. “In effetti, – aggiunge – in alcuni paesi con aumenti significativi dei casi di Covid-19, come il Belgio e la Francia, sono prevalenti altre varianti”. (Fonte Ansa)