Coronavirus, il virologo Broccolo: “Ecco chi potrà andare al mare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Aprile 2020 10:21 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020 10:21
Broccolo, Pomeriggio 5

Coronavirus, il virologo Broccolo: “Ecco chi potrà andare al mare”

ROMA – Domanda: chi potrà andare al mare quest’estate? Risponde, ospite di Barbara d’Urso, il virologo Francesco Broccolo: “Le persone con meno letalità: bambini, giovani e donne”.

“È ancora presto per dirlo – spiega il virologo – Potremo fare ipotesi quando usciremo dalla pandemia, intorno ai primi di maggio. Ne usciremo quando il contagio sarà allo 0,1 per cento. Adesso siamo al 2 per cento, ma questo dato è influenzato dai tanti tamponi che stiamo facendo nelle case di riposo in Lombardia”.

“Per quanto riguarda le strutture in plexiglass – continua – mi sembra una proposta bizzarra. Io aprirei le strutture balneari soprattutto alle categorie a zero letalità, come bambini, giovani e donne. Per quanto riguarda le categorie a rischio, valuterei una patente di immunità. Sulle donne punterei anche per il reinserimento lavorativo”. (fonte: Pomeriggio 5).

Fase 2, come sarà? Termoscanner in uffici e negozi e tracciamento dei contagiati

 L’Organizzazione mondiale della Sanità, l’Oms, ha stilato i sei requisiti necessari per passare alla Fase 2.

 

Requisiti che, al momento, nessuna nazione è ancora in grado di soddisfare.

Ma quali sono questi sei requisiti?

Requisito numero uno: controllare la trasmissione del contagio. Due: avere un sistema sanitario capace di rilevare, testare, isolare e trattare ogni caso e rintracciare ogni contatto.

Tre: ridurre al minimo i rischi in strutture sanitarie e case di cura. Quattro: attuare misure preventive nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in altri luoghi in cui è essenziale che le persone vadano. Cinque: i rischi di importazione di contagio devono essere gestiti.

Sei: le comunità devono essere pienamente istruite.

A leggere i requisiti non c’è da essere ottimisti per l’Italia. 

Ma appunto, a che punto siamo in Italia? (fonte: Il Corriere della Sera).