Coronavirus, il virologo ai genitori: “Anche lo stress abbassa le difese immunitarie. Evitate le ansie”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2020 0:51 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 0:51
Coronavirus, il virologo ai genitori: "Anche lo stress abbassa le difese immunitarie. Evitate le ansie"

Coronavirus, il virologo ai genitori: “Anche lo stress abbassa le difese immunitarie. Evitate le ansie”

ROMA  –  Attenzione allo stress da notizie sul coronavirus: anche questo può abbassare le difese immunitarie. Il consiglio, rivolto in particolare a tutti i genitori, arriva dal virologo Giulio Tarro. 

“Oggi l’ansia di una intera popolazione si sta concentrando su come tenersi alla larga da questo maledetto virus – spiega il medico in una lettera scritta ai genitori su iniziativa del Moige (il Movimento Italiano Genitori) – . Nessuno o quasi riflette che noi, in ogni momento, siamo immersi in un ambiente saturo di innumerevoli virus, germi e altri agenti potenzialmente patogeni. E in questi giorni, quasi nessuno ci dice che se non ci ammaliamo è grazie al nostro sistema immunitario il quale può essere compromesso, oltre che da una inadeguata alimentazione e da uno sbagliato stile di vita, dallo stress, che può nascere anche dallo stare in spasmodica attenzione di ogni “notizia” sul Coronavirus regalataci dal web e TV. Non vorrei quindi che questa psicosi di massa faccia più danni dell’ormai famigerato Covid-19″.​

“La sintomatologia di questa sindrome respiratoria da coronavirus – spiega ancora Tarro nella lettera – viene considerata moderata per la maggior parte dei casi come un semplice raffreddore che può però approfondirsi a livello bronco polmonare e dare una polmonite “mite”, secondo il centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, dichiarazione effettuata a fine febbraio dopo l’osservazione di circa 90mila casi”.

Come prevenzione, invece, “si suggerisce quanto già conosciamo per raffreddore ed influenza: frequente ed approfondito lavaggio delle mani e del viso, coprirsi con il gomito da tosse e starnuti, anche con mascherine ad hoc, stare a casa se ammalati, richiedendo l’immediato intervento sanitario se intervengono difficoltà respiratorie. Le prospettive a questo punto dipendono dal comportamento epidemiologico tipo prima SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), esaurendosi e rimanendo una zoonosi nella provincia di origine oppure dando luogo ad epidemie sporadiche come la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) e l’influenza aviaria relativamente per pochi individui ovvero, infine, diventando una virosi respiratoria umana stagionale come nel caso dell’ultimo virus influenzale della suina 2009 o degli altri coronavirus regionali meno aggressivi. Da medico virologo una ultima considerazione: care mamme e cari papà confido nel vostro buon senso e nel vostro amore per i figli“. (Fonte: Agi)