Coronavirus, il virologo Palù: “Destinato a durare per generazioni. Il sospetto che non sia naturale non è eresia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2020 17:26 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2020 17:26
Coronavirus, il virologo Giorgio Palù

Coronavirus, il virologo Palù: “Destinato a durare per generazioni. Il sospetto che non sia naturale non è eresia”

Coronavirus, il virologo Palù: “Destinato a durare per generazioni. Il sospetto che non sia naturale non è eresia”.

“Il sospetto che il coronavirus non sia naturale non è un’eresia.

Contiene innesti che possono arrivare dagli animali, ma anche dall’uomo”.

Lo afferma in un’intervista a La Stampa Giorgio Palù, 71enne virologo dell’Università di Padova ed ex presidente della Società europea di virologia.

“Non va dimenticato- continua – che viene dalla Cina, che è stato taciuto per mesi con la disattenzione dell’Oms e che anche nel 2002 per Sars-Cov-1 i cinesi stettero zitti a lungo”.

“Cosa sta succedendo al virus? Come nei fenomeni fisici la pandemia si sparge da est a ovest e da nord a sud, attenuandosi col caldo e riemergendo col freddo.

È un coronavirus che infetta la specie umana destinato a durare per generazioni.

Ha una mortalità del 3,8 per cento contando i positivi al tampone, ma dell′1,5 se si calcolano tutti i contagiati.

Lo scenario probabile è che rimanga senza diventare più virulento, coesistendo con l’uomo fino al vaccino o a un farmaco specifico.

Questo non vuol dire che possiamo dormire sonni tranquilli”.

Ma è mutato il virus?

“Rispetto al virus iniziale di Wuhan, per la verità, quello che gira in Italia ha un’unica mutazione dimostrata che gli conferisce più contagiosità. Non sappiamo se successivi sviluppi lo abbiano reso meno virulento”. (Fonte: La Stampa).