Corsa, come correre correttamente per evitare problemi alla schiena e alle articolazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2018 6:57 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018 20:01
Corsa, come correre correttamente per evitare problemi alla schiena e alle articolazioni

Corsa, come correre correttamente per evitare problemi alla schiena e alle articolazioni

ROMA – La maggior parte dei runner non sono consapevoli dei danni che possono derivare da una tecnica di corsa errata e sovraccaricano il fisico con conseguenti dolori alle articolazioni e alla schiena. Alcuni esperti della Salford University, Running Performance Clinic, hanno diffuso due serie di immagini affiancate, pubblicate dal Daily Mail, che mostrano lo stile di corsa corretto.

Su una foto c’è un runner che esegue la tecnica perfetta e sull’altra uno che rischia di provocare problemi alle articolazioni e ai tendini. I ricercatori hanno utilizzato telecamere a infrarossi 3D per analizzare lo stile di corsa di 72 jogger, scrive il Daily Mail. Tutti i volontari hanno avuto gli stessi problemi, che vanno dalla sindrome femoro-rotulea (ginocchio del corridore) alla alla sindrome da stress tibiale mediale (shin splint). Per rivelare la tecnica ideale, hanno poi confrontato il loro stile con quelli di 36 runner che non avevano mai subìto un danno fisico. Il team guidato da Chris Bramah, tra coloro che avevano avuto dei problemi, ha scoperto una serie di “modelli biomeccanici comuni” incluso una gamba distesa, una maggiore inclinazione in avanti, la cosiddetta postura lordotica, e una posizione del piede sbagliata.

Ma il modello più strettamente correlato a un infortunio era il bacino che pendeva da un lato all’altro, ovvero quando in ogni fase un’anca è più alta dell’altra. Secondo Bramah, questi tipi di infortunio durante la corsa sono “tra i più comuni” e aggiunto che “le attuali informazioni dovrebbero essere utili a prevenire episodi futuri”.

“Le posture sbagliate sottopongono il corpo a uno stress e a risentirne è l’anello debole della catena, ad esempio il ginocchio”. I ricercatori, il cui studio è stato pubblicato sull’American Journal of Sports Medicine, stanno esplorando possibili soluzioni, ad esempio se la cadenza del passo possa compensare i rischi di lesioni. “Abbiamo scoperto che anche semplici cambiamenti stanno avendo un grande effetto sui runner che esaminiamo, siamo stati in grado di aiutarli a riprendersi dall’infortunio”.