Covid: origini, anticorpi, contagiosità… I punti oscuri del coronavirus

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2020 20:02 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020 20:02
Covid: origini, anticorpi, contagiosità... I punti oscuri del coronavirus

Covid: origini, anticorpi, contagiosità… I punti oscuri del coronavirus (foto Ansa)

Origini, mutazioni, anticorpi, contagiosità: sono ancora molti i punti oscuri del nuovo coronavirus Sars-CoV-2 che causa la Covid-19

Le sue origini, i suoi punti deboli, la contagiosità, gli anticorpi: sono ancora molti i misteri del coronavirus Sars-CoV-2. 

Tra i punti oscuri, se e quanto gli asintomatici possono contagiare, perché in alcuni casi non dà nemmeno sintomi e in altri uccide e quanto dura l’immunità data dagli anticorpi.

L’origine del coronavirus

La sequenza genetica del virus Sars-CoV-2 indica una chiara parentela con il pipistrello del genere Rhinolophus, più noto come ‘Ferro di cavallo’. Si pensava che il pangolino fosse l’animale che ha consentito il salto di specie, ma gli studi condotti lo hanno ‘scagionato’.

La sua ‘arma’

E’ grazie alla proteina Spike che il coronavirus Sars-CoV-2 riesce ad aggredire le cellule umane attraverso il recettore Ace2, che si trova in gran quantità nei tessuti di cuore, intestino, polmoni e fegato.

Ben più di una influenza

Molto presto è emerso che si tratta di una malattia molto più aggressiva di una comune influenza stagionale perché il recettore Ace2 si trova sulle cellule di molti organi.

Dopo le prime settimane di pandemia si è capito che la Covid-19 non è una malattia respiratoria ma una malattia sistemica, che colpisce e produce danni a cuore, polmoni, fegato, reni, sistema endocrino e cervello, e cancella senso del gusto e olfatto.

Contagiosità

La carica virale è molto alta già prima che compaiano i sintomi. Le tracce della sua presenza possono persistere per diverse settimane e perfino mesi.

Uno studio italiano dell’Azienda Unita Sanitaria Locale-Irccs di Reggio Emilia su oltre mille pazienti positivi sintomatici ha dimostrato che in sei casi su dieci il virus viene eliminato dall’organismo entro 30 giorni dal primo test e all’incirca 36 giorni dall’insorgenza dei sintomi.

Anticorpi e coronavirus

L’immunità c’è, ma non è ancora chiaro quanto tempo duri. Secondo uno studio dell’Imperial College di Londra gli anticorpi calano rapidamente in tre mesi, soprattutto fra gli anziani e gli asintomatici.

Invece secondo il Mount Sinai Hospital di New York il 90% dei malati che ha avuto una forma lieve o moderata di Covid-19 mantiene una forte risposta degli anticorpi per almeno cinque mesi. Quello che è ormai sicuro invece è che ci si può ammalare due volte di Covid.

Fattori di rischio

Obesità e diabete di tipo 2 sono dei fattori di rischio di avere forme gravi di Covid-19.

Mutazioni

Sono sei i ceppi principali del Sars-CoV-2, che però continua a mutare poco. Cinque le varianti identificate in Italia, mentre una nuova variante, diffusa in molti Paesi europei, sarebbe partita presumibilmente dalla Spagna. (Fonte: Ansa)