Covid, come si cura a casa: saturimetro, acqua, Tachipirina. Il vademecum dei medici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2020 8:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2020 8:26
Covid, come si cura a casa: saturimetro, acqua, Tachipirina. Il vademecum dei medici

Covid, come si cura a casa: saturimetro, acqua, Tachipirina. Il vademecum dei medici (Foto Ansa)

Cosa deve fare un malato di Covid che sta aspettando la guarigione a casa? A parte l’isolamento in attesa del nuovo tampone, quali farmaci e procedure deve seguire?

Come si cura a casa il Covid? La Federazione degli ordini dei medici chirurghi ella Lombardia ha pubblicato le linee guida per la cura a domicilio dei positivi al coronavirus. Una guida per tutti coloro che hanno sintomi ma non così gravi da dover andare in ospedale.

Il vademecum dei medici lombardi, pubblicato sul sito della Omceo di Bergamo, è stato stilato con l’aiuto del professor Massimo Galli, primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. Si attende a breve anche un protocollo del ministero della Salute che uniformerà le varie indicazioni.

Nel vademecum prima si spiega che vengono considerati infetti i pazienti positivi al tampone, chi ha sintomi riconducibili al Covid-19 ma ancora non si è sottoposto al test e chi è negativo al tampone ma ha una elevata probabilità di infezione pre-test.

La cura del Covid a casa: questi i consigli per i sintomatici

Utilizzare il paracetamolo (Tachipirina) nel trattamento della febbre (fino a 3g/die, divisi in 3 dosi, ad almeno 6 ore di distanza).

Abbondante idratazione per via orale se non controindicata (ovvero bere molta acqua e lavarsi spesso la bocca).

Sedativi per la tosse al bisogno (se interferenza con il sonno).

Tosse e dispnea potrebbero migliorare con l’auto-pronazione (evidenza debole/molto bassa).

In caso di diarrea evitare trattamenti che riducano la motilità intestinale e supportare con idratazione orale.

Ricordare l’importanza di una corretta alimentazione.

Cosa evitare di assumere

Secondo i medici lombardi non bisogna prendere l’antiretrovirale lopinavir/ritonavir (moderata, forte), l’antibiotico azitromicina (moderata, forte) e l’antimicrobico/immunomodulante idrossiclorochina 6–9 (moderata, forte). È in particolare fortemente sconsigliato l’utilizzo di azitromicina, fatti salvi quei casi in cui vi sia il fondato sospetto di contestuale infezione batterica.

Saturimetro fondamentale per capire se abbiamo una polmonite

Se il saturimetro segna dei valori sopra il 92% allora si può escludere la polmonite. In questo caso la malattia può essere gestita a domicilio. La misurazione va effettuata più volte al giorno. Il saturimetro è formato da una pratica sonda “a pinza” da applicare per gli adulti sull’ultima falange di un dito della mano oppure sul lobo dell’orecchio. Nei neonati e bimbi molto piccoli sul piede. I dati di misurazione vengono visualizzati tramite un monitor. 

I valori dati dalla misurazione dell’ossigeno nel sangue sono suddivisi in percentuali. Sopra il 96% sono considerati valori normali di O2. Tra il 95 e il 93% sono indicativi di possibili problemi di ossigenazione ovvero una parziale assenza dell’ossigeno. Tra il 92 e il 90% sono indicativi di ossigenazione insufficiente ed è consigliabile sottoporsi a emogasanalisi, tuttavia possono risultare normali in caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive.

Al di sotto del 90% non sono fisiologici e indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia), per cui risulta importante sottoporsi a una emogasanalisi. Un valore di 100, in assenza di somministrazione artificiale di ossigeno, può essere invece sintomo di iperventilazione, ad esempio per un attacco di panico. (Fonti Omceo e Today)