Covid, il mal di gola è il sintomo più segnalato da chi ha contratto l’infezione

Secondo l'esperto britannico Tim Spector che dirige lo ZOE Health Study, il mal di gola è il sintomo più segnalato da chi ha contratto l'infezione rispetto a un normale raffreddore.

di Caterina Galloni
Pubblicato il 31 Luglio 2022 - 16:30
Covid, il mal di gola è il sintomo più segnalato da chi ha contratto l'infezione

Covid, il mal di gola è il sintomo più segnalato da chi ha contratto l’infezione (foto Ansa)

Stanchezza al mattino dopo essersi svegliati e mal di gola, sono due nuovi sintomi che segnalano il contagio Covid 19. Secondo l’esperto britannico Tim Spector che dirige lo ZOE Health Study, il mal di gola è il sintomo più segnalato da chi ha contratto l’infezione rispetto a un normale raffreddore.

Spossatezza e mal di gola

Spector ha twittato: “I sintomi sono più o meno gli stessi tranne più spossatezza e mal di gola, dunque è meglio presumere che si tratti di Covid!”.

Il professore ha aggiunto che se ci si sveglia con questi sintomi dovrebbe essere effettuato un tampone il prima possibile.

“Fate il tampone, se non è possibile supponete di avere il raffreddore e state lontani dalle altre persone finché non vi sentite meglio”.

Long Covid: due nuovi sintomi

Alla lista dei sintomi causati dal long Covid si sono aggiunti la caduta dei capelli e un ridotto desiderio sessuale. Gli scienziati dell’University of Birmingham hanno analizzato le cartelle cliniche elettroniche anonime di 2,4 milioni di britannici, inclusi 486.000 che avevano contratto il Covid. I sintomi più comuni includono la perdita dell’olfatto, mancanza di respiro e dolore toracico. Altri, la diminuzione della libido e perdita dei capelli. Shamil Haroon, autore senior dello studio, ha detto:

“Questa ricerca convalida ciò che i pazienti hanno detto ai medici e ai responsabili politici durante la pandemia: i sintomi di un long Covid sono estremamente ampi e non possono essere completamente spiegati da altri fattori come ad esempio lo stile di vita o le malattie croniche”.