Covid, “l’influenza” che è la terza causa di morte dopo tumori e cardiopatie

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 7 Febbraio 2022 - 10:09
Covid, "l'influenza" che è la terza causa di morte dopo tumori e cardiopatie

Covid, “l’influenza” che è la terza causa di morte dopo tumori e cardiopatie FOTO ANSA

Consola e convince, conquista e rassicura, ridimensiona e familiarizza. Cosa? La frase sempre più pronunciata, ascoltata e scambiata, quella che dice: “Covid? E’ diventata un’influenza”. Così dice il senso comune, quello che si basa sull’intuizione del momento. Ma il senso comune non dispone mai della prospettiva, della profondità spazio-temporale e di tante altre qualità. Non a caso la gran parte delle verità della natura, materia e cosmo sono del tutto contro intuitive, a partire dalla Terra che gira intorno al Sole e non viceversa, a partire dalla realtà per cui non siamo immobile ma giriamo su una palla di roccia e acqua alla velocità di molte miglia al secondo. La ricerca scientifica è contro intuitiva, il senso comune infatti non fa ricerca e di solito si oppone e recalcitra rispetto alla scienza. Così è per il Covid: il senso comune lo sta battezzando come “influenza” perché questo è quel che, qui e oggi e a prima vista, vede.

Una ben strana “influenza”

Italia 2020 e poi 2021 e ancora inverno 2022: di che si muore? Di tumore, di malattie cardiovascolari e poi, al terzo posto come causa di morte, di Covid. A sessanta anni o a settanta o ad ottanta anni, nelle tre decadi la prima causa di morte è il cancro, la seconda il cuore, la terza il Covid. Covid che scala la seconda posizione come causa di morte nella decade dei novanta anni.

Allora una roba da vecchi…

Sessanta, settanta, ottanta, novanta…una morte da Covid riguarda i vecchi. Vecchi i sessantenni? A 40 anni il Covid fa il doppio dei morti dai incidenti stradali, doppio! E nella decade tra i 10 e i 20 anni d’età il Covid colpisce il triplo delle polmoniti. Influenza? Si calcola che nella popolazione italiana un’influenza provochi in maniera diretta o indiretta circa sei/settemila morti su base annua. Con il Covid le morti sono quasi 150 mila da marzo 2020 a febbraio 2022.

Sta calando ma non è “influenza”

Covid va a calare il contagio e le sue conseguenze vanno a diminuire. A marzo i contagiati torneranno ad essere dieci-ventimila invece che 100 mila e passa. Primavera ed estate più vaccini più i tanti guariti spingeranno pandemia ai confini dell’endemia (malattia che c’è ma non si moltiplica). Ma non è, non è mai stata e non sarà almeno per quest’anno e forse per il prossimo ancora “una influenza”. Se non per l’ingenuo, ostinato e miope assai e sempre senso comune.