Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre

di Riccardo Galli
Pubblicato il 11 Gennaio 2021 10:23 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2021 10:23
Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre

Covid panettone: 70% nuovi casi contagiati a pranzo-cena 24-25 e 26 dicembre (Foto d’archivio Ansa)

Covid panettone è la formula trovata da La Repubblica per definire il fenomeno. Che poi tanto fenomeno non è. Era scritto nelle cose e probabilmente nessuno poteva farci nulla. Però, nero su bianco, ecco come e soprattutto quanto ci siamo cascati: sette su dieci delle decine di migliaia di contagiati di inizio gennaio raccontano che…

L’autoinganno, non c’è miglior inganno

Raccontano che il contagio, sì quel pranzo, quella cena, quel pomeriggio intorno a un tè, un dolce, un panettone, un tavolo. Sì, era la vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano. Sì, ma eravamo in pochi e comunque tutti parenti. Raccontano questa storia, più o meno sempre la stessa, raccontano la storia di come si sono contagiati. E cioè in casa, a tavola e insieme ai parenti. Sette su dieci dei positivi riscontrati 7/10 giorni dopo Natale si sono contagiati così.

Covid panettone: l’equivoco dei parenti

Qualcuno ci ha provato ma ogni tentativo è sostanzialmente fallito. Qualcuno ci ha provato a dire: dal punto di vista epidemiologico parente non è questione di sangue o famiglia. Parente dal punto di vista epidemiologico è quello che vive nella tua stessa casa. Parente è dal punto di vista epidemiologico anche chi la tua casa spesso la frequenta. Qualcuno ha provato a spiegare non era questione di numeri o affetti: la cena o il pranzo di Natale e dintorni presentava pochi o nulli rischi se fatta con conviventi. Non importava quanti fossero, importava fossero contatti frequenti e abituali. 

La qualifica di parenti invece era ed è stato appunto l’auto inganno. Dal punto di vista epidemiologico la colf a pranzo era più sicura del fratello o della sorella o degli zii a pranzo. Un parente non contatto regolare e frequente era quello da evitare come compagnia e raduno natalizio. Invece è quello che abbiamo fatto più o meno tutti: siamo tra parenti…

Due milioni e duecentomila di senza famiglia

Probabilmente era inevitabile non riuscire a comprendere e soprattutto inevitabile auto ingannarsi sulla natura inoffensiva del parente in quanto parente. Ci siamo comportati come se i due milioni e duecentomila contagiati finora in Italia fossero tutti e solo parenti di nessuno. Quindi i Covid-panettone, aspettando i Covid spumante.