Cravatta troppo stretta? Attenzione: riduce il flusso di sangue al cervello

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 luglio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2018 12:22
Cravatta troppo stretta? Attenzione: riduce il flusso di sangue al cervello

Cravatta troppo stretta? Attenzione: riduce il flusso di sangue al cervello (Foto Ansa)

ROMA – Attenzione alla cravatta troppo stretta, soprattutto d’estate: può ridurre il flusso di sangue al cervello. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Se avete l’abitudine di indossare la cravatta anche d’estate, in ufficio o non solo, cercate di non stringere troppo il nodo, perché potrebbe far diminuire l’afflusso di sangue al cervello. Lo rileva uno studio dell’Universitätsklinikum Schleswig-Holstein a Kiel, in Germania, pubblicato sulla rivista Neuroradiology.

I ricercatori hanno preso in esame 30 ragazzi sani, di un’età media di 24 anni, dividendoli in due gruppi. Quelli del primo gruppo hanno indossato la cravatta con un nodo Windsor, quelli dell’altro gruppo no. Tutti sono stati sottoposti a tre risonanze magnetiche tomografiche della durata di 15 minuti ciascuna: in quello delle cravatte una è stata effettuata con indosso la cravatta allentata intorno al collo con un colletto aperto, una seconda con il colletto abbottonato e la cravatta stretta fino a un punto che causava un lieve disagio e la terza nuovamente con colletto e cravatta allentati.

Dai dati è emerso che il flusso ematico cerebrale è diminuito in media del 7,5% dopo che le cravatte sono state strette e ha continuato a rimanere diminuito in media del 5,7% anche dopo che la cravatta è stata allentata. Tutti tranne due dei partecipanti che hanno indossato la cravatta hanno avuto un calo nel flusso sanguigno cerebrale: in cinque la diminuzione era superiore al 10%, mentre nel gruppo di controllo in media il flusso ematico cerebrale è leggermente aumentato durante la seconda risonanza magnetica.

Va comunque tenuto conto anche di alcune limitazioni dello studio, come il numero non elevato di persone che vi hanno preso parte, la non misurazione delle dimensioni del collo, e il fatto che non si sa ancora (serviranno presumibilmente ulteriori ricerche) cosa accade nel tempo, se cioè il flusso di sangue potrebbe adattarsi alla costrizione causata dalla cravatta.