Demenza precoce, epidemia silenziosa: 40enni a rischio per clima, stress, inquinamento

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 agosto 2015 16:55 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2015 16:56
Demenza precoce, epidemia silenziosa: 40enni a rischio per clima, stress, inquinamento

Demenza precoce, epidemia silenziosa: 40enni a rischio per clima, stress, inquinamento

ROMA – Una volta si chiamava demenza senile, ma ora l’aggettivo risulta desueto se comparato al preoccupante aumento di casi precoci. Succede sempre più spesso tra i quarantenni, adulti che tenendo conto pure dell’allungamento della speranza di vita, sono ben lontani dalla definizione di vecchiaia. A lanciare l’allarme sono stati i ricercatori della Bornemouth University, in Inghilterra, secondo i quali tra i maggiori fattori di rischio ci sarebbero l’inquinamento atmosferico, lo stress e i cambiamenti climatici.

“I cambiamenti del clima negli ultimi 20 anni – spiega Colin Pritchard a capo del team di ricerca – hanno registrato un aumento, nei vari ambiti della vita umana, di sostanze petrolchimiche (trasporto aereo, motoveicoli quadruplicati, insetticidi, campi elettromagnetici e così via). Con questo non vogliamo dire di dover fermare il mondo moderno, quanto piuttosto di renderlo più salubre”.

L’indagine ha interessato 20 paesi sviluppati in un arco di tempo di 11 anni. Stando ai dati raccolti la demenza sarebbe “sproporzionatamente aumentata” in alcuni paesi occidentali in particolare, tra persone di età compresa tra i 45 e i 74 anni, con le donne più esposte rispetto agli uomini.

 

Gli unici consigli, dicono gli esperti, per far fronte a questa epidemia silente sono le consuete regole di buona salute: smettere di fumare, bere con moderazione, fare attività fisica, mangiare sano.