Depressione, il gas esilarante per curare i casi resistenti alle terapie tradizionali

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 12 aprile 2019 11:59 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019 11:59
Depressione, il gas esilarante per curare i casi resistenti alle terapie tradizionali

Depressione, il gas esilarante per curare i casi resistenti alle terapie tradizionali

MILANO – Curare la depressione con il gas esilarante. Sembra uno scherzo ma non lo è. L’ultima possibile terapia contro il male oscuro arriva da una sperimentazione australiana che ha permesso di osservare risultati positivi su alcuni pazienti dell’Alfred Hospital di Melbourne. 

L’équipe di ricercatori, guidati dal professor Paul Myles, ha sottoposto ad un trattamento con ossido nitroso (il nome scientifico del gas esilarante, solitamente usato dai dentisti) malati di depressione che non avevano risposto alle terapie standard.

“La ragione per cui crediamo che l’ossido nitroso sia molto probabilmente così efficace, è che agisce attraverso percorsi completamente differenti nel cervello, rispetto a tutti i normali farmaci antidepressivi”, ha spiegato il professor Myles. “Tutti i farmaci che sono stati usati negli ultimi 50 anni hanno agito aumentando i livelli di serotonina. Il nostro approccio, invece, è legato a quello che chiamiamo percorso NMDA, che colpisce le cellule nervose del cervello legate all’eccitabilità”. 

Mentre l’effetto percepibile del gas esilarante svanisce entro 10 minuti, le sperimentazioni mostrano che i benefici dell’effetto antidepressivo possono durare fino ad una settimana. “Un paziente può effettivamente venire, sedersi e rilassarsi ascoltando musica piacevole e inalare il gas, e comincerà a sentirsi forse un po’ stordito ma quasi subito di miglior umore. E letteralmente dopo una mezz’ora può tornare a casa”, dichiara Myles.  

Altri studi simili sul trattamento della depressione hanno analizzato gli effetti della chetamina, un anestetico molto usato che viene anche usato come droga. Questa sostanza, però, può dare effetti collaterali pericolosi, compresa una notevole dipendenza. Gli effetti collaterali dell’ossido nitroso, invece, “sono limitati: i più comuni sono nausea e vomito, e scompaiono molto rapidamente dopo che il paziente ha smesso di inalare il gas”, ha spiegato Myles al Sydney Morning Herald.

La ricerca non è la prima del genere. Nel 2014 uno studio pilota dell’Università di Washington aveva evidenziato che i due terzi dei malati di depressione che si erano sottoposti alla sperimentazione con ossido nitroso avevano osservato una significativa riduzione dei sintomi. (Fonti: The Sydney Morning Herald, AlfredHealth, ScienceDirect)