Un pancreas artificiale per il diabete

Pubblicato il 1 agosto 2012 11:19 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 11:19
Riccardo Vigneri

Riccardo Vigneri

CATANIA – Un pancreas artificiale grande quanto un pacchetto di sigarette, e gestito da un telecomando: potrebbe essere questa la svolta per i malati di diabete. E’ una delle novità di prossima applicazione annunciata alla Stampa da Riccardo Vigneri,  docente e direttore della Scuola di specializzazione in endocrinologia dell’Università di Catania.

Ma non solo pancreas artificiali: tra gli ultimi ritrovati che potrebbero presto migliorare la qualità di vita di chi soffre di diabete sono la rigenerazione del pancreas dalle staminali e il trapianto di cellule eterologhe che producono insulina e che possono essere iniettate direttamente nel sangue.

Il professor Vigneri ha spiegato alla Stampa che “è ormai alle ultime fasi cliniche un dispositivo che simula le funzioni di un pancreas, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, in grado di misurare la glicemia tramite un ago sottocutaneo e di iniettare la quantità di insulina di cui il paziente ha bisogno in un dato momento. Il tutto è controllato da un telecomando”.

“Passi avanti, continua il medico, si stanno compiendo anche nel trapianto di cellule eterologhe, che secernono insulina, tramite l’iniezione lungo la vena ombelicale fino al fegato. E saremo presto in grado di differenziare cellule staminali in cellule pancreatiche sane, un progetto ora in fase preclinica”.

Per i malati di diabete uno dei progressi scientifici che potranno trovare applicazione in tempi brevi  è quello dato dagli inibitori della tirosinchinasi, “un enzima importante per i fattori che controllano la crescita delle cellule”. In questo modo, ha spiegato alla Stampa Vigneri, “potremo spegnere l’interruttore che permette a diversi tumori di crescere. Farmaci come questi, indirizzati contro target specifici, rappresentano una grande prospettiva per il prossimo futuro”.

Nonostante queste buone notizie il professor Vigneri lancia un allarme: “Oggi la qualità della ricerca sta regredendo a causa della scarsa disponibilità economica e dell’inefficiente allocazione delle risorse, distribuite in maniera “orizzontale”, se non clientelare. Inoltre la ricerca è ostacolata da una burocrazia elefantiaca”.

Il professor Vigneri dà anche qualche suggerimenti a chi vuole informarsi sul web: “Per il diabete può consultare il sito della Sid, la Società italiana di diabetologia (www.siditalia.it), e il sito dell Società italiana di endocrinologia (www.societaitalianadiendocrinologia.it). Per i tumori c’è l’ottimo sito dell’Airc (www.airc.it)”.