Dieta, eliminare i grassi saturi può essere un errore: ecco perché

di Caterina Galloni
Pubblicato il 6 Luglio 2019 7:01 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2019 18:10
Dieta grassi saturi

Dieta, eliminare i grassi saturi può essere un errore: ecco perché

ROMA – Eliminare i grassi saturi dalla dieta può essere un errore poiché verrebbe a mancare l’apporto di importanti sostanze nutritive: uova, cioccolato fondente, carne e formaggio, ad esempio, sono alimenti ricchi di grassi ma contengono anche molte vitamine ed elementi nutritivi. I ricercatori dell’Università di Copenhagen hanno criticato la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di ridurre i grassi saturi senza essere tuttavia più specifica. Secondo l’OMS, dei “passi falsi da un punto di vista scientifico”, come incoraggiare il consumo di grassi trans oltretutto meno sani, negli ultimi anni potrebbero aver ucciso centinaia di migliaia di persone. Numerosi scienziati europei e statunitensi hanno pubblicato un documento in cui chiedono che i grassi saturi non vengano demonizzati.

I grassi saturi sono presenti nel latte, formaggio, carne, burro e pasticcini, cioccolato e panna: sebbene siano collegati all’aumento del rischio di malattie cardiache, molti alimenti che li contengono apportano benefici alla salute. “La raccomandazione di ridurre il consumo di grassi saturi, nella dieta potrebbe comportare la diminuzione di cibi ricchi di elementi nutritivi” hanno commentato gli scienziati guidati da Arne Astrup, a capo del Dipartimento di Nutrizione dell’Università di Copenaghen.

Gli alimenti ricchi di nutrienti potrebbero ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, malattie non trasmissibili come il cancro e la sottoalimentazione. In base a una bozza delle linee guide dell’Organizzazione mondiale della sanità, adulti e bambini dovrebbero consumare al massimo il 10% delle loro calorie giornaliere in forma di grassi saturi da carne e burro e l’1% di grassi cosiddetti trans, per ridurre il rischio di malattie cardiache.

Astrup e il suo team hanno affermato che la riduzione dei grassi saturi ha portato a produrre più alimenti con grassi trans, che si trovano nella carne e nei latticini, anche se la fonte predominante è prodotta a livello industriale in cibi fritti o al forno come patatine, ciambelle, snack e oli e grassi parzialmente idrogenati, spesso usati da ristoranti e venditori ambulanti.

Nel 2004 la Danimarca ha vietato i grassi trans e presto dovrebbe essere seguita dall’Unione europea. Gli scienziati hanno affermato che grassi saturi è un un termine generico e ciò che in realtà includono è molto più complicato e vario. Il burro, ad esempio, è un’emulsione di acqua e olio, mentre i grassi della carne sono lipidi al 100%, molecole importanti che non si sciolgono nell’acqua e contengono alcune vitamine. Tim Chico, dell’University of Sheffield, ha dichiarato: “Consiglio alle persone una dieta ricca di verdure, frutta, frutta secca, olio d’oliva e pochi alimenti trasformati come torte, biscotti, snack, ecc., che unita a regolare attività fisica riduce il rischio di malattie cardiache”. (Fonte: Daily Mail)