Dieta vegana in gravidanza: a Treviso altri due neonati con deficit gravi per carenza di vitamina B12

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 marzo 2018 12:34 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2018 13:12
Dieta vegana in gravidanza: a Treviso altri due neonati con deficit gravi per carenza di vitamina B12

Dieta vegana in gravidanza: a Treviso altri due neonati con deficit gravi per carenza di vitamina B12

ROMA – A conferma della pericolosità di un regime alimentare vegano condotto in gravidanza, giunge da Treviso la notizia di due neonati di appena sei mesi ricoverati d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello con un grave deficit di vitamina B12. Il responso dei medici è arrivato dopo un accurato screening dei piccoli: al momento del ricovero “accusavano sintomi di stanchezza e gravi difficoltà motorie, faticavano a stare seduti, a sostenere bene la testa e a coordinare i movimenti”, ha dichiarato Stefano Martelossi, primario del reparto di pediatria.

Non avendo le loro madri mai assunto carne durante la gestazione, hanno privato se stesse e i nascituri della vitamina B 12, la vitamina dell’energia: la quale non può essere sintetizzata ma si forma nelle colonie di batteri e nelle muffe della carne. “Queste mamme erano del tutto ignare della pesante carenza di vitamina B12 alla quale hanno esposto i loro piccoli ed anche se stesse durante la gestazione”, ha aggiunto il primario.

Negli ultimi due anni sono triplicati i casi di deficit di vitamina B12 in gravidanza con il rischio di danni neurologici permanenti per il neonato: dieta vegana e vegetariana tra le cause sotto accusa. L’allarme arriva dagli esperti degli ospedali Bambino Gesù di Roma e Meyer di Firenze, che hanno individuato, attraverso lo screening neonatale esteso, negli errati regimi alimentari della madri uno dei motivi del deficit di questa vitamina, ritenuta essenziale. Si è passati, spiegano, dai 42 casi del 2015 ai 126 del 2016.

“La vitamina B12, o cobalamina, è contenuta negli alimenti di origine animale, ha un importante ruolo nello sviluppo del sistema nervoso centrale e il suo fabbisogno aumenta in gravidanza. Se la madre non ne assume abbastanza, o peggio non ne assume affatto, può creare al neonato danni neurologici già in utero, che proseguono e peggiorano nei mesi successivi, con l’allattamento”, spiega Carlo Dionisi Vici, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Patologia Metabolica del Bambino Gesù.