Dieta vegana e vegetariana, studio inglese: rischio infarto cala, ma quello di ictus aumenta

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Settembre 2019 13:03 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2019 13:03
Dieta vegetariana

(Foto Ansa)

ROMA  –  Una dieta vegetariana o vegana riduce il rischio di infarto ma aumenta quello di ictus. E’ quanto emerge da uno studio dell’Oxford University pubblicato sulla rivista scientifica British Medical Journal.

In particolare secondo i ricercatori un’alimentazione priva di carne abbassa il livello di colesterolo totale ma riduce anche l’apporto di vitamine, soprattutto B12 e D, che fungono da protezione contro l’ictus.

Dallo studio, che ha seguito per dieci anni 50mila britannici maggiorenni, è emerso che i vegetariani e vegani hanno il 20% di possibilità in più di essere colpiti da un ictus rispetto a chi consuma carne. Il rovescio positivo della medaglia è che la stessa dieta riduce del 22% il rischio di infarto e malattie cardiache.

Secondo gli esperti i motivi potrebbero essere legati a un più basso indice di massa corporea, ad una bassa pressione sanguigna e ad una minor incidenza di diabete.  

“La ricerca suggerisce che la dieta vegetariana potrebbe non essere un’opzione universalmente vantaggiosa per tutti gli aspetti legati alla salute”, ha dichiarato al Telegraph Stephen Burgess, dell’Università di Cambridge.

Ma lo studio non convince tutti. “E’ probabile che le persone che seguono diete alternative abbiano meno probabilità di assumere farmaci per l’ipertensione e di conseguenza soffrono di ictus”, ha suggerito al Guardian il professor Tom Sanders del King’s College di Londra.

Tra i limiti indicati dagli esperti c’è il fatto che la ricerca si basa su autodichiarazioni. Inoltre, lo studio ha coinvolto principalmente i bianchi che vivono nel Regno Unito, non è chiaro dunque se i risultati sarebbero stati gli stessi anche per altre etnie.

Ad ogni modo, secondo Frankie Phillips, dietista della British Dietetic Association, vegetariani e vegani non dovrebbero essere allarmati dai risultati, perché lo studio non dimostra un rapporto di causa ed effetto. Al contrario, “tutti potrebbero trarre beneficio dal consumo di più vegetali. Ciò non significa necessariamente diventare completamente vegani o vegetariani” ma aumentare il consumo di verdure a sfavore della carne.

Fonti: Agi, British Medical Journal