Dottor web ammala 8,8 mln di italiani

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 15 dicembre 2017 6:03 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2017 14:15
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Sempre più persone si curano col “dottor web”

ROMA – Dottor web ammala, finora, 8,8 milioni di italiani. Ma il numero è in crescita. Dottor web li ammala gli italiani che a lui si rivolgono (sempre di più, i millennials al 40 per cento) perché di Dottor web non ce n’è uno. Ce n’è più d’uno di Dottor Web disponibile in Rete. Qualcuno ha studiato, sa di cosa parla. E’ medico davvero, è competente. Quel che consiglia o prescrive o semplicemente illustra è affidabile e fa bene alla salute. E’ il Dottor web che opera sui siti ufficiali, istituzionali, certificati.

Poi c’è l’altro Dottor web, il lato oscuro della forza della medicina. Il lato oscuro della scienza, la superstizione. Il lato oscuro del pensiero razionale, il pensiero magico. C’è il Dottor web che non sa di cosa parla ma parla, straparla. Non è medico né ricercatore né scienziato ma predica medici ricercatori e scienziati siano bugiardi o venduti. C’è il Dottor web che racconta le malattie non esistano se non nella testa e nel cuore e si curino con infusi e digiuni. C’è il Dottor web che racconta come le cure per il cancro o l’Alzhaimer ci siano ma le tengano nascoste per farci i soldi e per riservarle ai potenti. C’è il dottor web che spaccia e promuove protocolli miracolosi o quasi. E c’è soprattutto in Rete il Dottor web ignorante.

Gli italiani quando si ammalano un po’ o anche più di un po’ da un bel po’ vanno sul web. Lo dimostra una ricerca del Censis e questo è bene, ci va a cercar Dottor Web il 28 per cento degli italiani. Favorisce processi di conoscenza, circolazione delle informazioni sanitarie e favorisce il circolo virtuoso dell’automedicazione. Andrebbe bene, anzi benissimo se gli italiani sapessero però distinguere tra Dottor web e Dottor web.

Così non fanno in molti e il 17 per cento in media (19 per cento al Sud) degli italiani che cercano il Dottor web in Rete lo cercano dovunque, anche se non preferibilmente su siti non ufficiali, non istituzionali, non certificati. Non solo non distinguono in molti, sempre di più. Cresce e monta anche l’atteggiamento ideologico-settario secondo il quale meno ufficiale e competente è l’informazione sanitaria e più sarebbe “vera”. Un assaggio del fenomeno è nella cifra che segue: il Dottor web non ufficiale e scientifico consiglia al 40 per cento di non vaccinarsi.

Il no ai vaccini è quella che si dice la punta dell’iceberg dell’ignoranza nociva di certo Dottor web. Ma non mancano sballate, imprecise, approssimative, fantasiose indicazioni e prescrizioni minori. Praticamente per ogni patologia, su ogni patologia c’è in Rete un Dottor web incompetente che si confonde con i veri Dottori. Risultato: 8,8 milioni di italiani (per ora) che dopo aver consultato e seguito il Dottor web alternativo e non ufficiale stanno peggio di prima.

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