Droga del cannibale: niente zombie, mix pericoloso di allucinogeni e amfetamine

Pubblicato il 20 luglio 2012 9:53 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 12:33
rudy eugene

Rudy Eugene, il cannibale di Miami

ROMA – “Non esiste una droga che rende cannibali”: è dovuto intervenire ufficialmente il dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio per contenere l’allarme su una possibile relazione tra abuso di sostanze sconosciute e reazioni psicotiche mai viste. Colpa dei “sali da bagno”, che inalati fanno andar via di testa? Colpa di miscele pericolosissime di droghe diverse? La psicosi si è rapidamente propagata dagli Stati Uniti, dove un tal Rudy Eugene sbranò il volto di un incolpevole senzatetto, fino a Genova dove a una ragazza di origine ucraina l’ex fidanzato russo ha praticamente staccato un labbro a morsi. Proprio perché di psicosi si tratta, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, confutando collegamenti arbitrari e immotivati di fatti e circostanze non associabili.

E’ falso che Rudy, il cannibale di Miami abbia assunto droghe diverse dalla marijuana, nessuna traccia di sali da bagno né di altri misteriosi cocktail allucinogeni: non c’è riscontro scientifico che l’erba produca effetti del genere né, a livello metodologico, si può imputare ad essa l’impulso cannibalesco solo perché è l’unica sostanza che è stata rintracciata nel sangue di Rudy. E’ vero che ci sono molti casi recenti, negli Stati Uniti, di violenti accessi, non necessariamente cannibaleschi, imputabili a una nuova droga, chiamata “sali da bagno” (bath salt) (fu subito associata a Rudy Eugene prima della smentita ufficiale). Come l’ecstasy e la metamfetamina è una “designer drug”, una droga costruita in laboratorio. Si tratta di una combinazione di amfetamine e Lsd con dosaggi variabili delle varie sostanze. Il nome della sostanza attiva è tecnicamente metilenedioxypyrovalerone.

La storia di questo cocktail è abbastanza affascinante, tenendo conto di come questo tipo di combinazioni chimiche sono state scoperte tutte durante o subito dopo la prima guerra mondiale. La formula dei “bath salts” risale al 1920, in Francia. Non se ne parlò più fino a che un chimico “underground” non la ritirò fuori nel 2000. Finì sulla rivista The Hive, prima che nel 2004 venisse chiusa: era la guida migliore per fabbricare “homemade drugs”, stupefacenti fatti in casa con un paio di alambicchi e un fornelletto. Molte delle amfetamine presenti nel mix sono utilizzate in farmaceutica e nel settore chimico e sono spesso legali. La Polizia e le autorità devono sempre rincorrere queste apparentemente nuove droghe prima di dichiararle pericolose e illegali. La doroga in questione simula, in qualche modo sintetico, gli effetti del Khat, quell’erba masticata in Est Africa che dà blando benessere e rilassatezza. Gli effetti potenziati, invece, della versione chimica, sono altamente allucinogeni. Da cui le reazioni incontrollate di cui si parla. E’ pericolosa, bisogna starne alla larga. Ma per favore non parliamo più di zombie.