Ebola, sos ministero: controlli più rigidi su chi lavora in Africa (tipo gli operatori Ong)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 giugno 2018 16:49 | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018 16:49
Virus Ebola, sos ministero: controlli più rigidi su chi lavora in Africa (tipo gli operatori Ong)

Ebola, sos ministero: controlli più rigidi su chi lavora in Africa (tipo gli operatori Ong) (foto Ansa)

ROMA – Il ministero della Salute teme il ritorno dell’Ebola in Africa, anzi teme che possa arrivare in Italia. Scrive il Tempo, in un articolo di Francesca Mariani, che il ministero farà controlli più approfonditi sulle persone che arrivano dalle zone a rischio, come per esempio gli operatori delle Ong.

Sono circa nove i Paesi interessati: Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia.

Scrive Mariani su Il Tempo:

Il ritorno del virus preoccupa le autorità italiane e non solo. Fra il 2014 e il 2016, quando colpì l’Africa Occidentale, causò circa undicimila morti. Per questo il Ministero ritiene «opportuno richiamare le procedure per le attività di vigilanza sanitaria sui viaggiatori internazionali provenienti dalla zone affette». Anche se al momento, specifica ancora la circolare, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non ricorrano le condizioni per dichiarare l’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, è stato comunque preso in considerazione il rischio di ulteriore diffusione dell’epidemia, sia all’interno del Congo che ai Paesi confinanti.

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