Elettrosmog, tribunale: “C’è, fa danno, va risarcito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2015 14:08 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2015 14:11
Elettrosmog, tribunale: "C'è, fa danno, va risarcito"

(Foto d’archivio)

TOLOSA – L’elettrosmog, causato dalle onde elettromagnetiche di wi-fi e telefonini, esiste, fa male e il danno va risarcito: è la prima volta che un tribunale dà ragione ai timori di molti. Accade in Francia, a Tolosa, dove una donna di 39 anni, ex documentarista e drammaturga, si è vista assegnare una pensione di invalidità per una “ipersensibilità elettromagnetica” che le sarebbe stata provocata dalle emissioni di antenne, cellulari e wi-fi. 

Nel 2005 l’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto che l’elettrosensibilità è caratterizzata da diversi sintomi non specifici, che cambiano da persona a persona, ma che non esistono basi scientifiche che permettono di legare i sintomi all’esposizione ai campi elettromagnetici, come quelli emessi dalle antenne di radio Vaticana, secondo una sentenza della Corte di Cassazione. 

Il tribunale per i contenziosi per invalidità di Tolosa ha dato ragione alla donna che aveva fatto ricorso contro il rifiuto della sua richiesta di pensione d’invalidità. Le ha riconosciuto un deficit funzionale dell’85% e quindi un contributo di 800 euro al mese per 3 anni, eventualmente rinnovabile. Lei oggi vive isolata sulle montagne dei Pirenei, senza elettricità. La decisione del tribunale francese è stata accolta con entusiasmo dalle associazioni che chiedono attenzione verso questa “patologia”.