Ema su AstraZeneca: “Trombosi effetti collaterali rari, nel caso subito dal medico. Ma i benefici del vaccino superano i rischi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2021 16:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2021 18:25
Ema su AstraZeneca: "Trombosi effetti collaterali rari, nel caso subito dal medico. Ma i benefici del vaccino superano i rischi"

Ema su AstraZeneca: “Trombosi effetti collaterali rari, nel caso subito dal medico. Ma i benefici del vaccino superano i rischi” (foto Ansa)

C’è un possibile nesso tra il vaccino anti Covid di AstraZeneca e alcuni casi di trombosi, ma si tratta di effetti collaterali molto rari, e nel complesso i benefici del vaccino superano i rischi: è la posizione dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, sul vaccino di Oxford. 

Nell’ultima conferenza stampa, la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, ha spiegato che “non è stato mostrato un nesso con l’età” tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino di AstraZeneca.  

Ema sui casi di trombosi dopo il vaccino AstraZeneca

“Gli eventi rari” di trombosi cerebrale “sono effetti collaterali molto rari” del vaccino di AstraZeneca, riferisce Ema in una nota in cui ricorda “agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino di rimanere consapevoli della possibilità che casi molto rari di coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue si verifichino entro due settimane dalla vaccinazione. Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati”.

Per questo motivo Ema suggerisce: “Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse“.

Nella nota l’agenzia sottolinea che “il PRAC (il Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza) ha osservato che i coaguli di sangue si sono verificati nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, CVST) e dell’addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, insieme a bassi livelli di piastrine e talvolta sanguinamento”. Nel complesso, ribadisce Ema, “i benefici” del vaccino AstraZeneca “superano i rischi”.

Il Comitato per la sicurezza dell’Ema ha effettuato un’analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell’addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell’Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali.

“I casi provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell’AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino”, sottolinea l’Ema, secondo cui “una spiegazione plausibile per i rari eventi collaterali” verificatisi dopo la somministrazione di AstraZeneca “è una risposta immunitaria al vaccino che porta ad una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, definita trombocitopenia indotta dall’eparina”.

Ema: “Niente restrizioni ma nuovo foglietto illustrativo”

In conclusione di queste valutazioni, Ema ha deciso di non prevedere alcuna restrizione per la somministrazione del vaccino di AstraZeneca, ma di aggiornare nuovamente il bugiardino:
“Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio. Le informazioni” del bugiardino del vaccino di AstraZeneca saranno aggiornate e saranno diffusi “avvisi”.