Epatite E, primo caso di uomo infettato dai topi a Hong Kong

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2018 15:35 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018 15:35
Epatite E, primo caso di uomo infettato dai topi a Hong Kong

Epatite E, primo caso di uomo infettato dai topi a Hong Kong (Foto archivio Ansa)

HONG KONG – Allarme epatite E: a Hong Kong è stato registrato un primo caso di contagio umano da topi. 

Secondo quanto riferito dai ricercatori dell’Università dell’ex colonia britannica non è chiaro come il paziente abbia contratto la malattia, una forma geneticamente distinta dal virus in precedenza isolato nei roditori. 

Il paziente, un uomo di 56 anni informa Time, ha contratto una forma di epatite “estremamente diversa” dalle altre forme che colpiscono gli umani. L’uomo vive in un condominio nei cui bidoni dell’immondizia ci sono tracce della presenza di ratti. “Abbiamo ipotizzato che sia possibile una contaminazione di cibo infettato dalle feci dei topi”, hanno spiegato i ricercatori, che hanno anche reso noto che il metodo di trasmissione del virus non è chiaro. 

Nel mondo si stima che ogni anno circa 20 milioni di persone vengano infettate dal virus dell’epatite E, secondo i dati della Organizzazione mondiale della sanità. Il virus colpisce il fegato e causa febbre, dolori addominali e itterizia. In rari casi può anche provocare insufficienza epatica e la morte. Nella maggior parte dei casi il virus si diffonde attraverso l’acqua contaminata. 

Prima d’ora non  c’erano prove che l’epatite e dei topi, una variante che colpisce i roditori, potesse essere trasmessa agli umani.