Salute

Farmacie, aumenta supplemento notturno: 7,50 euro, era 3,87

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Farmacie, aumenta supplemento notturno: 7,50 euro, era 3,87

ROMA – Se acquistate un farmaco di notte il supplemento è stato raddoppiato. Le tariffe per l’acquisto dei farmaci nelle farmacie notturne è soggetto ad un supplemento che passa da 3.87 a 7.50 euro come previsto dal decreto ministeriale entrato in vigore il 9 novembre. Ad annunciare il raddoppio delle tariffe, che non venivano ritoccate da 25 anni, è Federfarma che spiega come il supplemento è di 10 euro nelle farmacie rurali sussidiate, quelle che si trovano in comuni con meno di 3mila abitanti. Un aumento che riguarda anche le preparazioni galeniche e che non peserà sul cittadino: infatti il supplemento è a carico del Sistema sanitario nazionale.

Per le farmacie urbane e rurali non sussidiate (nei comuni con meno di 5mila abitanti), per le “dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno notturno a battenti chiusi o a chiamata – informa Federfarma – è prevista l’applicazione di un diritto addizionale pari a euro 7,50”. Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa Federfarma, “il suddetto importo addizionale non è dovuto dal cittadino ed è a carico del Servizio sanitario nazionale Ssn per le prescrizioni in regime di Ssn rilasciate dalla guardia medica o per le ricette Ssn sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza”.

Il decreto che modifica la Tariffa nazionale regola anche la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara direttamente per particolari esigenze del paziente su prescrizione del medico. Rimasta immutata per circa 25 anni, rileva Federfarma, la Tariffa sulle preparazioni galeniche “era ormai insufficiente a remunerare l’atto professionale del farmacista. Il nuovo testo, frutto di un Tavolo di lavoro presso il Ministero della Salute al quale hanno partecipato oltre a FOFI e FederFarma, ASSOFARM, Farmacie Unite, Utifar, Sifap e Asfi, è importante non solo perché adegua il prezzo delle materie prime a quello di mercato, ma perché riconosce economicamente il valore, la complessità e la delicatezza di questo atto professionale specifico del farmacista”.

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