Coronavirus, un farmaco per l’osteoporosi potrebbe curare i casi lievi e moderati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2020 20:14 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2020 20:14
Farmaco per osteoporosi contro sintomi lievi-moderati del coronavirus

Farmaco per osteoporosi contro sintomi lievi-moderati del coronavirus (Foto archivio ANSA)

ROMA – Un farmaco per l’osteoporosi potrebbe curare i casi di coronavirus con sintomi lievi e moderati.

Si tratta del raloxifene, che appartiene al gruppo dei “modulatori selettivi dei recettori per gli estrogeni”.

Il farmaco è già in commercio ed è noto per avere un buon livello di sicurezza e tollerabilità.

Laura Cuppini sul Corriere della Sera scrive che il raloxifene è in commercio in Europa e potrebbe aiutare contro il covid-19 per la sua capacità di contrastare la replicazione virale.

Il raloxifene non è ancora stato testato sull’uomo contro il covid-19 in Italia, ma l’autorità sanitaria della Corea el Sud ne ha confermato l’efficacia.

Farmaco raloxifene: consorzio Exscalate4CoV lo ribrevetta

Il consorzio pubblico-privato europeo Exscalate4CoV ha proceduto a valutare l’efficacia del farmaco.

Poi ne ha disposto il brevetto per la nuova indicazione, così che possa essere prodotto.

Il consorzio è supportato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione.

Inoltre, è composto da 18 partner tra cui l’Istituto Spallanzani di Roma e guidato da Dompé farmaceutici.

Dopo aver analizzato oltre 400mila molecole, quella del farmaco è stata individuata dallo screening virtuale condotto con un supercomputer.

Oltre 7mila molecole sono state analizzate e di queste, 100 risultano attive in vitro mentre altre 40 hanno dimostrato efficacia di contrastare il covid su cellule animali. 

Un supercomputer per trovare una terapia contro il coronavirus

Il risultato è stato possibile grazie alla piattaforma di supercalcolo intelligente Exscalat, che può contare su una “biblioteca chimica” di 500 miliardi di molecole.

Inoltre, tutti i dati scientifici che arriveranno dal progetto del consorzio saranno resi di dominio pubblico.

Un modo per permettere l’accesso universale alle possibili cure che ne deriveranno.

Il prossimo passo per il raloxifene, è quello di discutere con l’Agenzia europea per i medicinali l’inizio della sperimentazione sull’uomo.

Per quanto riguarda l’Italia, la decisione sul via libera al farmaco sarà data dal Comitato etico dell’Istituto Spallanzani di Roma. 

Andrea Beccari, ricercatore e responsabile del progetto, spiega che la Commissione europea ha voluto creare “nuovo modello per contrastare le epidemie”. (Fonte: Corriere della Sera)