Fase post Covid: sempre più richieste di consulenze psicologiche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2020 11:51 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 18:49
Coronavirus, foto d'archivio Ansa

Fase post Covid: sempre più richieste di consulenze psicologiche (foto d’archivio Ansa)

Ormai da alcune settimane è partita la fase 2 per il contenimento della diffusione da Coronavirus e già si fanno sentire i primi problemi dal punto di vista psicologico. Il quasi totale lock down ha costretto un elevatissimo numero di italiani a rimanere in casa, stretti tra 4 mura, a volte da soli a volte con i propri famigliari. Tra coloro che non sono rimasti chiusi in casa una buona percentuale ha dovuto lottare in prima linea contro il virus; stiamo parlando di medici, infermieri, personale sanitario in genere e volontari, che si sono esposti in prima persona, per poter aiutare gli altri. Le morti in Italia, e in Europa, sono state moltissime; moltissimi anche i malati costretti in terapia intensiva per settimane. Ovviamente tutto questo ha portato uno strascico anche dal punto di vista emotivo e relazionale.

Aumento delle consulenze psicologiche

Questa è una delle principali cause del coronavirus, dal punto di vista del benessere psichico. Molti si sono rivolti allo psicologo, per poter valutare e trattare veri e propri traumi, causati più o meno direttamente dal Coronavirus e dall’emergenza sanitaria. Lo stress costante, la preoccupazione per sé e per i propri cari, le stringenti necessità dal punto di vista economico, il distanziamento sociale, sono eventi a cui chiunque è stato esposto. A volte i sintomi dei traumi dal punto di vista psicologico non sono di facile lettura; per alcuni le manifestazione principali sono di tipo fisico: mal di testa, tachicardia, disturbi intestinali, difficoltà a prendere sonno. Se anche tu avverti queste problematiche e risiedi nella provincia di Milano rivolgiti a uno psicologo specializzato ed iscritto all’albo, consulta l’elenco degli Psicologi di Milano – Clicca qui.

I sintomi di un trauma

Non è facile comprendere di essere stati vittime di un trauma. Soprattutto quando, come nella situazione attuale, tutti lo siamo stati. Le problematiche possono essere varie, compresa la possibilità che la fase post Covid causi in alcuni soggetti ansia, depressione, timori persistenti, correlati alla situazione sanitaria ed economica. Oltre a questo ci sono anche soggetti che vivono un vero e proprio disturbo post traumatico da stress, come avviene dopo un atto terroristico o un cataclisma. I sintomi in questi casi sono molto vari, a partire dalle difficoltà di concentrazione e all’iperattività. Per alcuni soggetti i sintomi sono invece quelli dei disturbi dell’ansia; il dover costantemente temere per la salute propria e dei propri cari porta molti a temere moltissime altre situazioni. Questo si verifica a tutte le età, soprattutto a causa del distanziamento sociale. Chi per circa 3 mesi non si è mai potuto spostare da casa tende oggi a temere di farlo.

Posso andare dallo psicologo?

Chiedere aiuto a uno psicologo oggi può creare qualche dubbio, visto che i contatti umani sono visti da molti con sospetto. Dobbiamo però ricordare che l’ordine degli psicologi invita questi professionisti a mantenere nei propri studi tutte le strategie di contenimento del contagio che si praticano altrove. Ad esempio è necessario igienizzare periodicamente gli arredi dello studio, ma anche conservare la mascherina, mantenersi a una certa distanza dai pazienti e usare frequentemente un prodotto per l’igienizzazione delle mani. Andare dallo psicologo è quindi del tutto sicuro.