Debellare la febbre dengue entro il 2015? La speranza nel vaccino di Sanofi

Pubblicato il 7 Giugno 2012 9:30 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2012 9:33

zanzara_febbre_dengue_vaccinoROMA – Debellare la febbre dengue. Questo l’obiettivo entro il 2015 delle aziende farmaceutiche. La febbre ”spaccaossa”, così viene chiamata, colpisce 50 milioni di persone ogni anno tra Asia, Africa, America e paesi nel  Mediterraneo e nel Pacifico. Un vaccino potrebbe permettere di salvare 20 mila bambini ogni anno. L’azienda farmaceutica francese Sanofi ha investito 350 milioni di euro in un vaccino che si è dimostrato efficace tra il 75 e l’80 percento dei casi. . Il virus della dengue viene trasmesso dalla puntura della zanzara Aedes aegypti, per questo era stato ipotizzato di debellare la malattia scatenando una ”lotta” tra zanzare portatrici e zanzare geneticamente modificate.

Il vaccino studiato dalla Sanofi prevede la somministrazione di tre dosi nell’arco di un anno per ottenere l’immunizzazione da tutte le tipologie di febbre dengue conosciute. Non solo le popolazioni nelle zone a rischio potrebbero farne uso, ma anche i viaggiatori ocacsionali che per la prima volta visitano tali zone.

L’azienda francese che ha sviluppato il vaccino si trova alla fase IIb di sperimentazione, prevista dal protocollo internazionale, ed eseguirà dei test su oltre 4mila bambini thailandesi prima della messa in vendita del vaccino. Entro il 2013 il vaccino sarà disponibile nei paesi in cui la malattia è endemica: Australia, Malesia, Singapore, Thailandia e Messico. Per la distribuzione di massa bisognerà attendere il 2015.

Il costo del vaccino dovrà essere molto basso, specialmente per i paesi poveri in cui la malattia è endemica, ma la Sanofi non ne ha ancora stabilito uno. Per garantire una cura a tutti la Sanofi ha contattato l’associazione Gave Alliance, creata da soggetti pubblici e privati che finanziano e incoraggiano l’immunizzazione dei poveri dalle malattie. La Gave Alliance si è detta interessata al progetto, ma prima di finanziare la casa farmaceutica francese attenderà i risultati dei test.