Fitoterapia sempre sicura? Etichette inaffidabili, principi non registrati…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2014 6:00 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2014 15:58
Fitoterapia sempre sicura? Etichette inaffidabili, principi non registrati...

Fitoterapia sempre sicura? Etichette inaffidabili, principi non registrati…

SYDNEY – Etichette inaffidabili e principi attivi non registrati. Ingredienti e dosi che nel 60% dei casi non corrispondono a quelli presenti sull’etichetta. Ingredienti che possono anche interagire con alcuni farmaci convenzionali e che fanno nascere dubbi sulla sicurezza della fitoterapiaUna ricerca dell’Università di Adelaide, in Australia, ha evidenziato come quasi il 20% dei 121 preparati alle erbe esaminati, fra cui vitamine, minerali e oli di pesce in vendita in farmacie e nei supermercati, non sono registrati presso la Therapeutic Goods Administration (Tga), nonostante questo sia un requisito obbligatorio per la vendita.

Lo studio pubblicato sul Journal of Forensic and Legal Medicine ha esaminato 29 preparati che dichiarano di trattare l’artrite, 33 raffreddori e influenza, 19 disturbi intestinali, 30 lo stress e 10 la sindrome premestruale. Solo 15 contenevano ingredienti corrispondenti al listino della Tga e alle informazioni che accompagnano il prodotto. Le medicine nelle categorie gastrointestinali e artrite, che includono corteccia di olmo rosso, foglie di senna e aloe, hanno i più alti livelli di inadempienza.

 Ian Musgrave, autore della ricerca e docente di farmacologia, ha spiegato:

“Si tratta di differenze significative fra le concentrazioni effettive e quelle per cui il fabbricante ha ottenuto l’approvazione della Tga”

Dosaggi errati in comuni terapie come ginkgo, dente di leone ed erba di S. Giovanni possono avere gravi interazioni con farmaci convenzionali, ha aggiunto:

“Ad esempio, il dente di leone è spesso usato come diuretico, ma in combinazione con farmaci per la pressione del sangue può essere molto dannoso”.