Fumo, Iqos dannose quanto le sigarette normali? Il risultato del nuovo studio

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 18 febbraio 2019 13:04 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2019 13:05
Iqos dannose quanto le sigarette normali? il nuovo studio sul fumo

Fumo, Iqos dannose quanto le sigarette normali? Il risultato del nuovo studio

ROMA – Le sigarette che scaldano il tabacco come le Iqos sono ritenute meno dannose delle sigarette “normali”, ma è davvero così? Un nuovo studio pubblicato sulla rivista ERJ Open Research dimostra che in realtà il danno alle cellule umane tra una “bionda” e una Iqos sarebbe simile, tanto da metterne in dubbio l’utilizzo insieme alle sigarette elettroniche come dispositivi per smettere di fumare.

Lo studio è stato condotto in laboratorio su campioni in vitro di cellule umane. I ricercatori hanno esposto le cellule delle vie aeree, in particolare epiteliali e muscolari lisce, a diverse concentrazioni di fumo di sigaretta, di vapore della sigaretta elettronica e di aerosol emesso da IQOS per un periodo di 72 ore.

L’analisi si è concentrata sulla presenza di un particolare marker di tossicità cellulare, la proteina lattato deidrogenasi, scoprendo che nel caso delle sigarette elettroniche gli effetti risultavano tossici a concentrazioni di fumo più elevate, tra il 5 e il 10%, mentre con le Iqos accadeva già a basse concentrazioni, tra l’1,5 e il 5%.

I ricercatori si sono soffermati anche sull’analisi dell’infiammazione delle cellule provocate dall’esposizione al fumo di tutti e tre i dispositivi, osservando che le Iqos, come le sigarette tradizioni e quelle elettroniche, stimolano la produzione di molecole dette chemochine, che hanno il compito di reclutare alcune cellule del sistema immunitario dei siti dove si verifica l’infiammazione. In sostanza, il processo di infiammazione è stato osservato per le Iqos in concentrazioni simili a quelli delle sigarette tradizionali. 

Pawan Sharma, uno degli autori dello studio e ricercatore alla Woolcock Institute di Sydney in Australia, ha spiegato: “I nostri risultati suggeriscono che tutti e tre i prodotti testati sono tossici per le cellule dei nostri polmoni e che questi nuovi dispositivi che riscaldano il tabacco sono dannosi quanto il fumo delle sigarette tradizionali. Abbiamo avuto bisogno di circa 5 decenni per comprendere gli effetti dannosi del fumo di sigaretta e non sappiamo ancora quale sia l’impatto a lungo termine delle e-cig sulla salute. Questi dispositivi che riscaldano il tabacco sono relativamente nuovi e ci vorranno decenni prima di comprenderne gli effetti sull’uomo”.

Sharma ha poi aggiunto che dati i danni provocati anche dagli altri dispositivi per il fumo, “non possiamo assumere che sigarette elettroniche e Iqos siano opzioni più salutari”. Al momento non esiste un confronto diretto dell’effetto sulla salute di tutti e tre i tipi di fumo, motivo per cui il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di condurre ulteriori esperimenti nel tempo. Il ricercatore però avvisa: “Il fumo è la principale causa di morte prevenibile e con l’introduzione delle sigarette elettroniche negli ultimi dieci anni il trend di uso di nicotina non diminuirà nel prossimo futuro. Se la tendenza attuale continuerò, il consumo di tabacco provocherà oltre otto milioni di morti l’anno nel mondo a partire dal 2030”.