Liquidi, magneti, batterie pericolose: attenzione ai giocattoli comprati in spiaggia

Pubblicato il 17 agosto 2012 11:10 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2012 11:14

ROMA – Attenzione ai giocattoli da spiaggia: possono fare male alla salute dei bambini. L’allarme arriva dall’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Intervistato dall’agenzia AdnKronos, il pediatra Antonino Reale avverte: “Ogni anno sono decine i bambini che finiscono al Pronto soccorso a causa di giocattoli pericolosi. Anche giochi apparentemente innocui minacciano la salute dei piccoli”.

Solo a giugno la Guardia di Finanza ha sequestrato 4 milioni di giocattoli nocivi pronti a essere venduti in spiaggia.

“Il problema più rilevante è l’inalazione o l’ingestione di piccoli pezzi – spiega Reale -. E l’età a maggiore rischio è tra 0 e 3 anni, quando i piccoli si portano i giochi alla bocca, anche se mi è capitato di dover intervenire anche su bambini di 10 anni”. Per legge i giochi per i piccoli sotto i 3 anni devono avere un diametro di 37 mm (quasi 4 cm).

“Più temibili i pericoli di soffocamento per l’inalazione di corpi estranei nelle vie respiratorie – aggiunge l’esperto -. Più frequente ma meno pericolosa l’ingestione, perché gli oggetti possono essere rimossi facilmente”.

Attenzione anche alle calamite: “Ci sono stati alcuni casi negli ultimi anni. Ma il pericolo reale è legato all’ingestione di più pezzetti. Le calamite, infatti, si attirano e possono provocare la perforazione dell’intestino”.

I casi più gravi si verificano con l’ingestione di batterie a bottone, che può essere anche letale: “E nei giochi venduti in spiaggia, di bassissima qualità, queste pile sono facilmente staccabili – avverte Reale -. Mentre le normali pile stilo non sono veramente pericolose, queste batterie, in particolare le più grandi (di 20 mm e oltre) sono dannosissime. Questo perché i due poli liberano elettricità e l’umidità che c’è nell’esofago dà luogo a una trasformazione, per elettrolisi, del cloruro di sodio in acido cloridico che perfora l’esofago: in pratica è come se si bevesse acido muriatico. Ed è possibile, come è successo, una perforazione letale dell’aorta. Sono casi molto rari, ma la vita anche di un solo bambino vale tutte le nostre attenzioni”.