Gravidanza dopo il cancro, oggi si può: vitrificazione ovociti e congelamento della corteccia ovarica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 11:41 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 11:41
Gravidanza dopo il cancro, oggi si può: vitrificazione ovociti e congelamento della corteccia ovarica

Gravidanza dopo il cancro, oggi si può: vitrificazione ovociti e congelamento della corteccia ovarica

ROMA – Preservare la fertilità compromessa dalle terapie è la parola d’ordine, consentire alle numerose giovani donne colpite da un tumore di partorire con successo l’obiettivo. Oggi vincere le neoplasie e portare a termine una gravidanza non sono più progetti alternativi, il cancro non uccide il sogno genitoriale: sono 8mila gli under 40 che ogni anno vengono colpiti da tumore (3% del totale), è a loro che la tecnologia medica avanzata concede più di una speranza, considerando poi che l’età media della prima gravidanza è tra i 35 e i 40.

Come è possibile? La ricerca si è indirizzata principalmente nel ridurre al minimo i danni delle terapie invasive che per circoscrivere o eliminare un focolaio tumorale necessariamente compromettono l’efficienza dell’apparato riproduttivo. Due le tecniche sviluppate con maggiori chance di raggiungere l’obiettivo:  la crioconservazione della corteccia ovarica e la vitrificazione degli ovociti.

Crioconservazione della corteccia ovarica. E’ una tecnica che in qualche modo ferma il tempo della fertilità prima degli interventi per combattere il tumore: si estrae un pezzo di corteccia ovarica e la si custodisce in frigo a -200 gradi (crioconservazione) in vista di un successivo reimpianto ad almeno cinque anni dall’ultima terapia oncologica.

Vitrificazione degli ovociti. Anche qui si tratta di posticipare artificialmente la capacità riproduttiva. Prelevati prima delle terapie oncologiche, gli ovuli maturi ottenuti dalla stimolazione ovarica vengono crioconservati. “Confrontando i risultati da noi ottenuti con le varie tecniche in termini di gravidanze e di percentuale di nati vivi, un lavoro apparso sulla rivista Fertility and Sterility – ha spiegato alla Stampa ha spiegato il professor Pellicer, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Valencia e fondatore di IVI Istituto Valenciano de Infertilidad – è possibile affermare che la vitrificazione di ovociti è il trattamento di preservazione della fertilità che sta dando i risultati migliori