Hiv, un bastoncino nel braccio per controllare l’infezione. La sperimentazione Usa

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Luglio 2019 15:22 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2019 15:22

(Foto d’archivio)

ROMA  –  Un bastoncino per fermare l’Hiv: una sperimentazione condotta dall’azienda farmaceutica Merck ipotizza che in futuro possa bastare un semplice bastoncino delle dimensioni di un fiammifero che, impiantato nel braccio, rilascia lentamente un farmaco capace di controllare l’infezione da Hiv per lunghi periodi.

E’ quanto fanno sperare i test preliminari condotti su un piccolo campione di persone e presentati nella Conferenza internazionale sull’Aids in corso a Città del Messico, come segnala il New York Times.

La sperimentazione è stata condotta su 12 persone per 12 settimane. “Se, e sottolineo se, avrà successo su una sperimentazione più vasta, si potrebbe arrivare a rilasciare una dose di farmaco sufficiente a proteggere per un anno. Il che sarebbe una svolta”, ha commentato Anthony Fauci, direttore del National Institute for Allergy and Infectious Disease (Niaid) dei National Institutes of Health (Nih).

Secondo Robert M. Grant, dell’Università della California di San Francisco, “questo strumento sembra ideale sotto molti aspetti. Può essere rimosso se ci sono effetti collaterali o si contrae l’infezione da Hiv”. Grant è stato colui che nel 2010 ha guidato la sperimentazione sulla pillola giornaliera per la PreP (la profilassi pre-esposizione).

Il bastoncino rilascia un nuovo farmaco antiretrovirale, l’islatravir, con una tecnologia collaudata e usata a lungo per il controllo delle nascite: inserito sotto la pelle della parte alta del braccio, rilascia lentamente piccole dosi del farmaco. Uno strumento che potrebbe essere utile per molte persone a rischio di contrarre il virus, come le donne in Africa, che hanno un grande bisogno di metodi di prevenzione facili da usare e da tenere nascosti, più di un flacone di pillole. (Fonti: Ansa, The New York Times)