Ibuprofene, è vero che rende sterili gli uomini? A dosi elevate, sì: 6 compresse al giorno

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 gennaio 2018 6:15 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2018 20:05
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Ibuprofene, è vero che rende sterili gli uomini? A dosi elevate, sì: 6 compresse al giorno

LONDRA – Sei compresse di ibuprofene al giorno possono influire sulla fertilità maschile e compromettere il desiderio sessuale, in base a uno studio di scienziati danesi. Assumere quotidianamente sei compresse del farmaco influisce sulla produzione di ormoni sessuali, fondamentali per la fertilità. L’uso prolungato del comune antidolorifico potrebbe anche portare a disfunzione erettile, perdita muscolare e depressione, a una diminuzione della pulsione sessuale, hanno scoperto gli scienziati danesi.

I 31 uomini che hanno partecipato alla ricerca, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, avevano sviluppato l’ipogonadismo compensato, una patologia che comporta l’insufficiente produzione degli ormoni testicolari, in particolare del testosterone, di cui spesso soffrono gli anziani e chi ha disturbi riproduttivi. Gli uomini hanno sviluppato la patologia solo per un terzo dello studio, con quattro settimane di dosaggio da 600 mg due volte al giorno.

I livelli di ormone luteinizzante, che stimola la produzione di testosterone, sono aumentati con l’assunzione del farmaco, ma il testosterone generale è diminuito. Gli scienziati dell’Università di Copenaghen hanno scoperto che i 31 volontari hanno recuperato una volta smesso di prendere l’antidolorifico. Le cellule testicolari sono state studiate in un laboratorio.

Si ritiene che sia il primo studio di questo tipo a dimostrare che l’ibuprofene può danneggiare la salute dei testicoli. I ricercatori hanno avvertito tuttavia che è improbabile ci siano effetti collaterali negativi se il farmaco viene assunto occasionalmente. Chi, invece, assume ibuprofene per la gestione del dolore a lungo termine, in particolare i pazienti con dolore cronico, possono essere a rischio di ipogonadismo compensato.

Gli esperti ritengono che la condizione sia un pre-cursore all’ipogonadismo in piena regola, che può compromettere la fertilità maschile. I risultati arrivano tra le preoccupazioni per l’infertilità maschile, in particolare nei paesi occidentali, dove negli ultimi 40 anni, il numero di spermatozoi è crollato del 52%. Ali Abbara, docente di endocrinologia clinica all’Imperial College di Londra, ha affermato che gli effetti dell’ibuprofene sono “lievi” anche dopo sei settimane ma aggiunto: “Se si è al corrente che un uomo ha una funzione testicolare compromessa e assume regolarmente l’ibuprofene, non sarebbe irragionevole prendere in considerazione altri antidolorifici, almeno fin quando non saranno disponibili più dati per informare meglio su questo potenziale rischio. E’ bene tenere a mente che molte alternative agli antidolorifici possono comunque influire sulla riproduzione.