Il divano uccide quanto una sigaretta? “Ogni anno 5,3 mln muoiono di inattività”

Pubblicato il 18 luglio 2012 20:06 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 20:11

homer simpsonROMA – L’inattività uccide come e più delle sigarette: più di un terzo della popolazione adulta non pratica sufficiente movimento e questo può essere deleterio per la salute fino a causare la morte. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet “ogni anno ne muoiono 5,3 milioni di persone”.

Con i giochi olimpici di Londra alle porte, il gruppo di 33 ricercatori autori dello studio, sembra rivolgersi allo spettatore medio, sdraiato sul divano a seguire i suoi atleti preferiti fare del virtuoso movimento: “Alzatevi in piedi e combattete quella che è a tutti gli effetti una malattia mortale”, dicono gli scienziati.

Il minimo indispensabile di attività fisica quotidiana è circa 30 minuti di passeggiata almeno 5 giorni a settimana. Basta una camminata fino al supermercato o allungarsi a piedi a fare qualche commissione un po’ più distante da casa o dedicarsi a qualche attività casalinga, come il giardinaggio o altri lavoretti domestici. Ma un terzo della popolazione mondiale non raggiunge nemmeno questa soglia minima mettendo seriamente a rischio la propria vita.

La pigrizia-killer è un male mortale e pandemico, secondo i ricercatori, che in quanto tale andrebbe combattuto con interventi governativi, specie nei paesi industrializzati dove la soglia di attività fisica è più bassa che altrove: troppi i confort e le comodità.

Tra i più sedentari i giovanissimi: nella fascia di età compresa tra i 13 e i 15 anni, 4 su 5 non si muovono abbastanza. Nel 2008, è e scritto nel rapporto, furono 5,3 milioni su un totale di 57 milioni di decessi per malattia in tutto il mondo, le vittime dell’inattività fisica. Uno su dieci, alla stessa stregua di un cancro o una patologia cardiovascolare.

Le proiezioni dicono che e si riuscisse ad abbassare il livello di sedentarietà di almeno il 10 percento, si potrebbero salvare ogni anno mezzo milione di vite.