Infarto e ictus: il rischio è più alto tra i 35 e i 64 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2018 18:59 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2018 18:59
Infarto e ictus: il rischio è più alto tra i 35 e i 64 anni

Infarto e ictus: il rischio è più alto tra i 35 e i 64 anni (foto Ansa)

WASHINGTON  –  Non sono gli anziani ad essere più a rischio infarto e ictus, ma coloro che sono nella mezza età. A lanciare l’allerta, senza mezzi termini, è il vicedirettore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc), Anne Schuchat, che ha reso noti gli ultimi dati sulla salute cardiovascolare degli americani.

Il numero di infarti, ictus e altri gravi problemi cardiaci ha smesso di scendere negli ultimi anni, e molti episodi avvengono proprio tra i 35 d i 64 anni di etaà. Cosa ancora più grave, secondo i Cdc americani, molte delle cause della patologie cardiache sarebbero in realtà prevenibili.

Nel 2016 ci sono stati 2,2 milioni di casi di infarti, ictus, insufficienze cardiache, le morti relative sono state 415.000. Di queste 75.000 morti e 775.000 ospedalizzazioni sono occorse nella fascia di età 35-64 anni.

“E’ un’età con il potenziale di essere una bomba a tempo per le malattie cardiache – ha osservato Schuchat – perché molti dei fattori di rischio che impattano la salute cardiaca tendono a diventare prevalenti in questa fase”.

Sia abitudini di vita poco sane che fumo, colesterolo alto o ipertensione raggiungono un punto critico. I dati de Cdc rendono noto inoltre che 54 milioni di americani sono ancora fumatori; 39 milioni hanno colesterolo alto, 71 milioni non fanno alcuna attività fisica, 9 milioni non prendono l’aspirina cardiaca come raccomandato.