Infarto, una nuova Tac per trovare i rischi per il cuore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 agosto 2018 7:30 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 20:17
Infarto, inventata Tac che trova i rischi per il cuore e valuta grasso

Infarto, una nuova Tac per trovare i rischi per il cuore

LONDRA – Una TAC messa a punto dai ricercatori dell’University of Oxford potrebbe consentire di identificare il rischio di infarto, anni prima che si verifichi. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La nuova tecnologia, che valuta automaticamente una TAC al cuore, analizza il grasso intorno all’organo, possibile marcatore del rischio d’infarto, e individua i pericoli che corre una persona, ciò che test e TAC attualmente in uso non sono in grado di fare.

I risultati, presentati al congresso della Società Europea di Cardiologia a Monaco e pubblicati sulla rivista medica Lancet, sono stati accolti dai cardiologi come “rivoluzionari”, scrive il Daily Mail. Il nuovo sistema, chiamato indice di attenuazione del grasso, individua i pazienti a rischio, consentendo ai medici di trattarli con statine o altri farmaci.

Charalambos Antoniades, che ha guidato lo studio della divisione di Cardiovascular Medicine di Oxford, ha dichiarato:”Questa nuova tecnologia potrebbe rivelarsi rivoluzionaria per la prevenzione primaria e secondaria”, scrive il Daily Mail. “Per la prima volta abbiamo una serie di biomarcatori, derivati da un test di routine già utilizzato nella pratica clinica quotidiana, che misura quello che chiamiamo il “rischio cardiovascolare residuo”, attualmente assente a tutti i punteggi di rischio e ai test non invasivi. “Sapere chi è a maggior rischio di infarto potrebbe consentire di intervenire abbastanza velocemente e impedirlo”.

Il team di Oxford ha dimostrato che le placche coronariche più pericolose rilasciano sostanze chimiche che modificano il grasso circostante, e la nuova TAC rileva questi cambiamenti. Metin Avkiran della British Heart Foundation, che ha finanziato la ricerca, ha dichiarato:”La maggior parte delle TAC al cuore individua i blocchi causati da placche di grandi dimensioni, ma non le più piccole ad alto rischio che potrebbero rompersi e causare un infarto”.

“La nuova tecnologia potrebbe rappresentare un punto di svolta: consentire ai medici di individuare quei pazienti che sono a rischio infarto e sottoporli a un trattamento intensivo. Il che salverebbe molte vite”.