Infarto, picco di casi alla vigilia di Natale e a Capodanno: troppo cibo e alcol la causa

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2018 20:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2018 20:02
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Infarto, picco di casi alla vigilia di Natale e a Capodanno: troppo cibo e alcol la causa

ROMA – A Natale aumentano gli infarti. Secondo uno studio svedese della Lund University, lo stress emotivo della Vigilia di Natale può aumentare il rischio di infarto. Sembra, inoltre, che questo avvenga maggiormente intorno alle ore 22 del 24 dicembre.

I ricercatori hanno analizzato gli attacchi cardiaci verificati nel periodo che va dal 1988 al 2013, presenti nel registro Swedeheart, ed hanno notato questa coincidenza. Durante le festività natalizie, si legge, il rischio di infarto aumenta del 15%; mentre il giorno della Vigilia arriva fino al 37%.

Già nel 2010, l’università della California, dopo aver esaminato 57 milioni di certificati di morte, era arrivata alla conclusione dell’esistenza di un duplice picco di mortalità (+5%) negli Stati Uniti: il primo il 25 e il 26 dicembre e un secondo a Capodanno, il 1° gennaio.

I ricercatori svedesi hanno confermato la stessa tendenza riguardo gli infarti che aumentano del 15% durante tutto il periodo delle feste di Natale e di fine anno. Ma il maggior numero di casi si verifica il 24 dicembre (+37%) e il 1° gennaio (+20%). Il rischio è maggiore per le persone di oltre 75 anni quelle che hanno il diabete e una malattia coronarica.

Il picco di infarti, secondo i ricercatori svedesi, sarebbe causato dagli eccessi di alcol e cibo, dal freddo e dalla mancanza di sonno, conseguenza di feste fra amici e riunioni famigliari molto frequenti nel periodo natalizio. Tuttavia, questi dati vanno presi con le molle e non si può affermare l’esistenza di un legame scientifico di causa ed effetto, secondo Eloi Marijon, cardiologo all’ospedale europeo George Pompidou di Parigi.