Infarto, fare yoga può salvare la vita

di Caterina Galloni
Pubblicato il 10 Settembre 2019 7:45 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2019 19:52
Yoga

(Foto Ansa)

ROMA – La disciplina millenaria dello yoga potrebbe essere un salvavita per chi è reduce da un grave attacco cardiaco: secondo uno studio eseguito su circa 2.500 persone precedentemente sottoposte a intervento chirurgico al cuore in seguito a infarto o altro grave episodio a carico del cuore, gli esercizi di respirazione e lo stretching avevano favorito la circolazione e rinforzato il muscolo cardiaco. 

Dalla ricerca, presentata da un team indiano al congresso della European Society of Cardiology a Parigi, è emerso che un programma di yoga di tre mesi durante il recupero post-operatorio dopo un infarto ridurrebbe del 16% le possibilità di morire nei cinque anni successivi all’operazione. Grazie alla pratica dello yoga, i test hanno dimostrato che il cuore dei partecipanti pompava il sangue in modo più efficiente.

Naresh Sen, dello Hridaya Ganesha Sunil Memorial Super Speciality Hospital di Jaipur, ha sottolineato: “I pazienti che hanno svolto per tre mesi un programma yoga di un’ora al giorno hanno seguito lezioni appositamente studiate per i cardiopatici, che incorporano yoga e meditazione al mattino e una serie di esercizi di respirazione, lenta e veloce, alla sera. Gli esercizi di yoga e respirazione possono aiutare a ridurre lo stress metabolico, ridurre la domanda di ossigeno e prevenire il rimodellamento ventricolare in termini di danno al cuore”.

Lo yoga fa bene al cuore anche per chi non ha subito un infarto: favorisce infatti il ritorno venoso in direzione del muscolo cardiaco, rivelandosi benefico nel caso di aritmie, ipertensione e indurimento delle pareti dei vasi. In Italia circa due milioni e mezzo di persone praticano lo yoga, nel mondo oltre 200 milioni.

Fonte: Daily Mail