Influenza o Covid, cosa sarà? Ma ci sono alcuni sintomi…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 10 Ottobre 2020 7:17 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 18:38
Influenza o Covid sintomi

Influenza o Covid, cosa sarà? Ma ci sono alcuni sintomi… (foto ANSA)

Adulti o bambini malati, questo autunno non sarà facile capire se si tratta di influenza o COVID-19.

Come scrive Donald G. McNeil Jr. sul New York Times, la maggior parte dei sintomi dell’influenza o del Covid sono molto simili.

A meno di sottoporsi al tampone – anche due o tre – non sarà possibile stabilirlo con certezza. Ma ci sono alcuni indizi.

Durante il periodo invernale, com’è attualmente nell’emisfero australe l’influenza è stata del 99% inferiore rispetto agli anni precedenti.

Gli epidemiologi ritengono che ciò sia dovuto al fatto che australiani, neozelandesi, sudafricani, cileni e altri cittadini della parte meridionale del globo per prevenire il contagio indossano le mascherine, praticano il distanziamento sociale e lavano spesso le mani.

Le stesse misure sono utili a limitare la diffusione dell’influenza.

Tuttavia gli esperti esortano a fare il vaccino antinfluenzale.

Se una persona ha l’influenza, spiegano gli esperti, aver fatto il vaccino rende molto meno probabile il ricovero o il decesso.

Ci sono almeno 100 virus che possono scatenare il comune raffreddore, ma solo quattro causano l’influenza stagionale.

Molte persone che prendono il raffreddore ritengono di avere l’influenza.

Ma gli esperti da tempo ripetono che c’è una differenza sostanziale: “L’influenza provoca la sensazione di essere stati investiti da un camion”.  

La febbre, i dolori e le emicranie di un brutto caso di influenza sono generalmente peggiori di un caso di virus respiratorio sinciziale (RSV), rinovirus o altri comuni virus del raffreddore.

Tutti conoscono i sintomi dell’influenza: febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di gola, naso che cola e chiuso, tosse e starnuti e, nei neonati, infezioni alle orecchie.

In particolare i bambini, soffrono di diarrea o vomito. Nei casi più gravi, la complicanza più comune è la polmonite.

I sintomi tipici di una polmonite influenzale sono la mancanza di respiro, specialmente quando ci si affatica e la respirazione è insolitamente veloce, talvolta è presente dolore al torace o alla schiena.

Capire se si tratta di Covid-19 è molto più complicato perché ci sono svariati sintomi, molti dei quali sono simili a quelli dell’influenza.

I sintomi più diffusi sono febbre alta, a volte con brividi, tosse secca e spossatezza.

L’unico sintomo che distingue davvero le due infezioni è che molti pazienti positivi perdono improvvisamente l’olfatto. Non perché abbiano il naso chiuso, ma perché non sentono nemmeno odori forti come quello della cipolla o del caffè.

Non tutte le persone contagiate soffrono di anosmia ma uno studio ha rilevato che è accaduto nell’87% dei casi.

I sintomi meno comuni includono mal di gola, naso che cola, vomito, diarrea, mal di stomaco e la sensazione che manchi il respiro.

Alcuni pazienti hanno gli occhi arrossati o che prudono, mentre altre presentano arrossamenti o vesciche sulle dita delle mani o dei piedi, le cosiddette dita Covid, simili ai geloni.
 
Sintomi più pericolosi – il che significa la necessità di sottoporsi a cure mediche immediate – includono gravi difficoltà respiratorie, dolore o pressione al torace, labbra o viso bluastri, confusione o risposte incoerenti a semplici domande, collassare o perdere conoscenza.

Il virus può causare inoltre coaguli di sangue che comportano danni al cuore, al cervello e ai polmoni.

Un altro aspetto insolito di Covid-19 è che le persone a volte sviluppano la polmonite senza avere alcun sintomo.

I medici non hanno una risposta certa. Una teoria è che le sacche d’aria nei polmoni siano danneggiate in un modo che non provoca l’accumulo di anidride carbonica, che crea quella sensazione di “fame d’aria”.

Molti medici consigliano di acquistare un pulsossimetro, un dispositivo che misura i livelli di ossigeno nel sangue.

Letture multiple inferiori al 92% richiedono una telefonata al medico.

Quanto prima viene curata la polmonite, migliore sarà il risultato.

I bambini generalmente superano il Covid-19 con pochi problemi. Per i più piccoli si pensa che sia meno pericoloso dell’influenza.

I bambini hanno la stessa costellazione di sintomi degli adulti.

I sintomi pericolosi includono difficoltà a respirare, labbra bluastre, confusione o incapacità a svegliarsi, intensi dolori addominali o impossibilità a trattenere i liquidi.

In presenza di questi sintomi è importante far visitare il bambino da un medico o andare in ospedale.

I sintomi del Covid-19 possono iniziare da due a 14 giorni dopo l’esposizione, ma la maggior parte inizia da cinque a sette giorni successivi al contagio.

Tuttavia, come accade in presenza di malattie tipo il morbillo, è possibile iniziare a diffondere il virus due giorni prima di avere i sintomi.

Se una persona pensa di essere stata contagiata, è molto importante che avverta quelle con cui è stato in contatto, soprattutto se si tratta di anziani o malati ed entri in isolamento il prima possibile.

Un tampone positivo probabilmente indica il contagio, ma non ci si dovrebbe fidare invece di un solo tampone negativo.

Due tamponi PCR negativi fatti a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro offrono un’indicazione migliore sul fatto che si è o meno positivi. (Fonte: New York Times)