Influenza e Covid, nei sintomi una differenza c’è: quello che arriva prima

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2020 9:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2020 9:41
Influenza e Covid, nei sintomi una differenza c'è: quello che arriva prima tra i due

Influenza e Covid, nei sintomi una differenza c’è: quello che arriva prima (Foto d’archivio Ansa)

Influenza e Covid, quando saranno tra noi insieme e contemporaneamente come li distingueremo? I sintomi sono praticamente gli stessi. Ma una differenza c’è in molti casi: sta nell’ordine temporale in cui i sintomi si presentano.

Influenza e Covid, quali i sintomi? Se è Covid, allora nella generalità dei casi il primo sintomo in ordine di tempo è la febbre. La febbre prima ancora di ogni altro.

IN UN GIORNO D’AUTUNNO, UN MALESSERE

Un malessere, uno star poco bene in un giorno d’autunno: una botta di freddo? Al massimo influenza? Ma quest’anno inevitabile sarà la preoccupazione che possa essere qualcosa d’altro, Covid appunto. Nessun medico al telefono e neanche se vi visitasse potrebbe darvi diagnosi certa. Può essere raffreddore, influenza, perfino Covid. Un tampone al primissimo malessere? Esagerato e forse impraticabile. L’unica è stare a vedere, aspettare per due/tre giorni. Aspettare con ansia.

SINTOMI INFLUENZA E COVID: LA TOSSE E LA FEBBRE, QUALE PRIMA?

Però, almeno stando a studi realizzati finora negli Usa sui pazienti e sui contagiati, una quasi bussola per capire se è influenza o se è Covid c’è. Febbre e tosse: chi è arrivata prima? Se prima è stata la tosse, se prima sono arrivati i classici dolori muscolari, allora è facile sia influenza. Prima, prima di cosa? Prima della febbre che, in caso di influenza, la maggior parte dei casi arriva dopo tosse e dolori.

Se invece la febbre, il rialzo della temperatura è stata la prima manifestazione allora si può purtroppo temere un contagio da Covid. Altro parametro della bussola è la resistenza o meno dell’alta temperatura all’assunzione di anti piretici. La febbre da Covid cala di meno di quella da influenza se trattata con i classici antipiretici.

OTTO MILIONI DI INFLUENZATI L’ANNO

Sarà comunque inevitabile preoccuparsi nel dubbio, lo sarà per milioni di italiani. Ogni anno circa otto milioni sono coloro che contraggono influenza, senza contare i moltissimi che prendono una “freddata”. Tutti avranno il legittimo dubbio, per qualche ora o per qualche giorno. Dubbio che sia, possa essere Covid. Quindi potrà essere utile monitorare in se stessi l’ordine temporale dei sintomi.

VACCINO ANTI INFLUENZA MANO SEMI SANTA

Il vaccino anti influenza sarà in questo senso una mano semi santa. Eviterà a molti l’influenza (l’altro anno in Italia si è vaccinata contro l’influenza la miseria del 17 per cento della popolazione). A molti, anche se non a tutti: vaccino anti influenza risulta efficace circa il 60/70 per cento delle volte (non è poco, per nulla). Se ci si vaccinasse tutti o quasi contro influenza, sarebbero circa 5 milioni di casi di influenza in meno e quindi 5 milioni di ansie e angosce in meno quando, in un giorno d’autunno, un malessere…