Influenza, scorte vaccino quasi esaurite, over 65 scoperti. Finite in Emilia-Romagna, Campania e Sardegna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2018 13:21 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018 13:21
Influenza, scorte vaccino quasi esaurite, over 65 scoperti. Finite in Emilia-Romagna, Campania e Sardegna

Influenza, scorte vaccino quasi esaurite, over 65 scoperti. Finite in Emilia-Romagna, Campania e Sardegna

ROMA – Influenza, quasi finito il vaccino. Complici alcuni problemi organizzativi e un aumento della domanda, i vaccini antinfluenzali sono quasi esauriti in tutta Italia, con almeno due aziende produttrici su tre che hanno terminato le scorte e molti anziani rimasti fuori dalla campagna vaccinale. Lo segnala Carlo Signorelli, past president della società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (Siti), rilevando come la campagna sia per questa ragione in parte compromessa.

“Il problema nasce dal fatto che le Asl hanno fatto ordini ‘prudenti’, basati sui dati dello scorso anno, per non avere poi delle giacenze di vaccini inutilizzati – spiega Signorelli -. A questo si aggiunge il fatto che le aziende non sono ‘elastiche’ nello spostamento delle scorte tra un paese e un altro e, probabilmente, anche una maggiore richiesta da parte della popolazione. Già due delle tre aziende produttrici hanno esaurito le scorte, e ovviamente non possono essere rimpinguate visto che la stagione vaccinale si esaurisce questo mese”.

Le tre Regioni che maggiormente sarebbero in difficoltà nell’assicurare la profilassi anti-influenzale sono l’Emilia Romagna, la Campania e la Sardegna. Ma la situazione sta diventando problematica lungo l’arco settentrionale del Paese, con un panorama variegato da Provincia a Provincia. Una tendenza diversa, invece, si registra per quanto riguarda il Centro e del Sud pronti, per ora, a reggere la richiesta crescente.

Sarebbe stata proprio una richiesta maggiore rispetto alle attese ad aver determinato l’esaurimento delle scorte. Una domanda alimentata non solo da chi può accedere gratuitamente al vaccino per motivi di salute ma anche da chi, sano come un pesce, ha preferito guardarsi da un’influenza che potrebbe mettere a letto molti italiani proprio durante Capodanno e nelle prime settimane del 2019. Una scelta che fa riflettere in un momento storico in cui la battaglia tra associazioni no-vax e sì-vax si sta facendo sempre più accesa, anche fuori dai nostri confini.