Influenza fa più morti del coronavirus. Rapporto Iss: “Ogni anno in Italia in media 8mila decessi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2020 16:07 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2020 16:07
Influenza stagionale, 8mila morti l'anno in Italia: più del coronavirus

Influenza stagionale, 8mila morti l’anno in Italia: più del coronavirus (Foto archivio ANSA)

ROMA – L’influenza stagionale provoca ogni anno in media 8mila morti in Italia. Questi i numeri stimati dall’Istituto superiore di sanità basandosi sui dati Istat dei decessi, ma solo una stima al ribasso come spiegano gli esperti. Nell’82% dei casi gravi e il 97% dei decessi presentano almeno una patologia cronica preesistente. Numeri che sottolineano come nonostante l’emergenza da coronavirus, le morti non siano paragonabili a quelle causate dall’influenza stagionale.

Michele Bocci su Repubblica riporta i dati del report pubblicato sul portale Epicentro dell’Iss. Antonino Bella, del dipartimento malattie infettive dell’Iss, ha spiegato: “Il dato di mortalità in tempo reale non esiste, si utilizza così quello dell’Istat che arriva dopo due anni. Nei loro numeri troviamo poche centinaia di morti per influenza all’anno. Ma sappiamo che per avere la certezza di quella causa va fatto un tampone, cosa che ovviamente non avviene in tutti i casi di decesso”.

Il rapporto evidenzia come negli 8mila decessi siano inclusi anche polmoniti e alcuni arresti cardiaci che sono legati alle complicanze da influenza. Nel report per la stagione 2019-2020 si legge: “Dai dati finora disponibili emerge che è stata caratterizzata da un periodo iniziale di bassa incidenza, che si è protratto fino alla fine di dicembre 2019, e da un intensificarsi dell’attività virale con l’inizio del nuovo anno”.

Il picco per l’influenza nel 2020 è arrivato nella settimana tra il 27 gennaio e il 2 febbraio, con circa 13 casi per mille assistiti. Nella stagione precedente invece il picco era stato raggiungo nello stesso periodo, ma con incidenza di 14 casi per mille. 

Bella ha spiegato: “Dall’inizio della sorveglianza (fissata al 14 ottobre 2019), fino alla settima settimana del 2020, sono stati stimati circa 5.632.000 casi di sindrome simil-influenzale in tutto il Paese”. Le regioni più colpite sono state quelle del centro Italia, mentre la fascia di età con maggiore incidenza è quella dei bambini sotto i 5 anni.

L’esperto dell’Iss ha spiegato: “I dati della sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza confermata in laboratorio in pazienti ricoverati in terapia intensiva mostrano che dall’inizio della sorveglianza sono stati confermati 157 casi gravi di influenza (tra cui 30 decessi)”.

Bella ha poi sottolineato che i decessi e i casi gravi citati nel rapporto rappresentano solo una stima, che è inferiore a quella dei numero reale di morti per complicazioni da influenza: “Nei casi gravi che analizziamo, ad esempio, non rientrano le polmoniti di pazienti che non vanno in terapia intensiva, che sono molti di più di quelli che ci finiscono. E poi ci sono tutti quelli che anche altre patologie, di cui l’influenza può essere una complicanza. Così abbiamo bisogno di prendere dall’Istat i dati dell’influenza ma anche delle sue complicanze”. (Fonte Repubblica e Iss-Epicentro)