Due virus nuovi, influenza 2012-13: è di quelle “cattive”

Pubblicato il 4 settembre 2012 16:38 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2012 16:41

bimbo a letto con l'influenzaROMA – Quest’anno a mandarci K.O. ci saranno due virus nuovi. L’influenza 2012-13 promette di essere di quelle “cattive”. Dopo due anni di relativa tranquillità la stagione influenzale si presenta piuttosto complessa in quanto a virus e relative vaccinazioni. Il presidente dell’Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani), Pierluigi Clerici,  lancia l’allarme e spiega che, sulla base dei dati dell’OMS, nella prossima stagione influenzale circolerà ancora il ceppo virale pandemico del 2009 (il virus A/H1N1 2009) ma anche altri due ceppi diversi da quelli in circolazione negli ultimi due anni: un ceppo di tipo B e un ceppo H3N2. Quindi la composizione del vaccino per la prossima stagione contiene oltre al virus A/H1N1 del 2009, uguale a quello delle due stagioni precedenti, anche i due virus H3N2 e B.

In una recente pubblicazione della rivista “The lancet”, sono raccolti alcuni dati che danno la misura della reale importanza della pandemia influenzale del 2009/2010. I decessi causati dal virus, secondo le stime pubblicate sul lavoro, sono state 575.000, cioè circa 100.000 in più rispetto all’influenza stagionale. A differenza delle solite epidemie stagionali però, l’80% dei decessi è avvenuto in soggetti al di sotto dei 65 anni d’età.

“Dopo l’anno della pandemia – spiega il Presidente Clerici – abbiamo avuto due stagioni influenzali relativamente più tranquille poiché hanno circolato gli stessi ceppi virali e, quindi, la composizione del vaccino è rimasta uguale. Nel corso degli ultimi mesi, le organizzazioni sanitarie mondiali hanno effettuato indagini e rilevazioni per identificare i possibili ceppi dell’influenza che ci affliggeranno nel corso del prossimo inverno e gli strumenti per proteggere la popolazione debole”.

Per arrivare a questa significativa identificazione, spiega il documento dell’Amcli, lavorano oltre 100 laboratori in altrettanti Paesi che raccolgono i virus influenzali dai pazienti e li inviano a 5 centri di riferimento (Atlanta-USA, Londra-Regno Unito, Melbourne-Australia, Tokyo-Giappone, Pechino-Cina) che li tipizzano. Sulla base dei tipi identificati, della loro maggior o minor circolazione, dei luoghi dove hanno stanziato e di come si sono spostati nei due emisferi, si arriva a presumere con buona approssimazione quali ceppi virali saranno la causa principale della successiva stagione fredda e quindi quali inserire nel vaccino.